Appunti dal margine

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Appunti dal Margine
Non racconta il crollo.
Racconta quando continui…
e dentro non sei già più lì.

C’è una parte di noi che non vuole essere capita.
Non per orgoglio, non per mistero, ma per conservazione.
Sa che nel momento esatto in cui diventa chiara, diventa anche disponibile, addomesticabile, commentabile.
Allora preferisce restare lì dove il linguaggio fatica, dove il significato non si nega ma si sottrae, come certe figure nei film lenti che non sai se ami o temi, ma continui a guardare perché hanno qualcosa di tuo che non ti è mai stato restituito.

Forse il punto non è capire chi siamo. Forse è smettere di tradire ciò che, in noi, non accetta di diventare semplice.

2 responses to “Appunti dal margine”

  1. Il testo illumina una zona che spesso evitiamo: ciò che in noi resiste all’essere decifrato. Non per nascondersi, ma per non tradire la propria complessità. E proprio a dirla tutta, io su questa cosa non sono per niente d’accordo: amo la semplicità, amo la chiarezza anche e soprattutto con me stessa.

  2. È difficile rispondere al chi siamo, ma non bisogna mai smettere di chiederselo e di cercare una risposta sempre più vicina a quel che si sente.

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