Quello Che So Di Te
Silenzio.
Lungo.
Lei
A cosa stai pensando?
Lui
A niente.
Lei
Bugiardo.
Lui
Lo so.
Silenzio.
Lei
A cosa stai pensando?
Lui
Che domani nessuno ti ricorderà di bere.
Lei
Non ho cinque anni.
Lui
Lo so.
Lei
Allora perché lo dici?
Lui
Perché dimentichi davvero.
Silenzio.
Lei
Solo quando sono distratta.
Lui
No.
Lei
No?
Lui
Quando sei felice.
Silenzio.
Lei
È una cosa bella.
Lui
Lo so.
Lei
Allora perché hai quella faccia?
Lui
Perché domani non sarò lì a vederlo.
Silenzio.
Lei
Tu invece continuerai a mangiare troppo in fretta.
Lui
Probabile.
Lei
Ti andrà qualcosa di traverso.
Lui
Probabile.
Lei
E nessuno ti dirà di rallentare.
Silenzio.
Lui
Probabile.
Silenzio.
Lungo.
Lei
Sai una cosa?
Lui
Dimmi.
Lei
Per anni ho pensato che amare qualcuno significasse conoscerlo.
Lui
E invece?
Lei
Credo che significhi ricordarsi.
Silenzio.
Lui
Di cosa?
Lei
Di chi è davvero.
Anche quando lui se ne dimentica.
Silenzio.
Lui
Allora sei stata bravissima.
Lei abbassa gli occhi.
Lei
Anche tu.
Silenzio.
Lui
Posso dirti una cosa?
Lei
Sì.
Lui
Credo di aver passato metà della nostra storia a preoccuparmi di ciò che avrei potuto perdere.
Lei
E l’altra metà?
Lui
A non accorgermi di ciò che avevo.
Silenzio.
Lei
Non è vero.
Lui
No?
Lei
Ti accorgevi.
Lui
Come fai a saperlo?
Lei
Perché nessuno guarda una persona in quel modo per dieci anni senza accorgersene.
Silenzio.
Lui
Mi mancherà sapere quando stai fingendo.
Lei
Io non fingo.
Lui
Infatti.
Sei pessima.
Per la prima volta ridono insieme.
Lei
Tu invece eri bravo.
Lui
Davvero?
Lei
No.
Silenzio.
Lui
Lo sai che sto cercando di ricordare la tua faccia?
Lei
Ce l’ho ancora.
Lui
Lo so.
Lei
Allora perché?
Silenzio.
Lui
Perché ho paura.
Lei
Di dimenticarla?
Lui
No.
Silenzio.
Lei
E di cosa?
Lui
Di ricordarla perfettamente.
Silenzio.
Lei
Fa così male?
Lui
Più di quanto pensassi.
Silenzio.
Lunghissimo.
Lei
Credi che ci siamo riusciti?
Lui
In cosa?
Lei
Ad amarci bene.
Silenzio.
Lui
Sì.
Lei
Così sicuro?
Lui
Sì.
Lei
Perché?
Lui
Perché nessuno dei due sta cercando di vincere.
Silenzio.
Lei
E allora perché sembra una sconfitta?
Lui sorride.
Una stanchezza dolce.
Lui
Perché le cose più preziose non sanno andarsene senza fare rumore.
Silenzio.
Lei
Ho paura che un giorno smetterò di piangere.
Silenzio.
Lui
Io no.
Lei
No?
Lui
Io spero che succeda.
Silenzio.
Lei
Davvero?
Lui
Sì.
Lei
Perché?
Silenzio.
Lui
Perché significherà che il dolore ha finito il suo lavoro.
Silenzio.
Lei
E l’amore?
Lui la guarda.
A lungo.
Come se volesse ricordare perfino il modo in cui respira.
Lui
L’amore non era il lavoro del dolore.
Silenzio.
Lei
No?
Lui
No.
Silenzio.
Lei
E allora qual era?
Silenzio.
Lunghissimo.
Lui
Restare.
Silenzio.
Nessuno dei due aggiunge altro.
Perché per la prima volta dall’inizio della giornata non c’è più niente da spiegare.

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