Chi saremo domani

·

L’Ora Esatta

Silenzio.

Lungo.


Lei

Che ore sono?


Lui

Le sette meno cinque.


Silenzio.


Lei

Pensavo fosse più tardi.


Lui

Anch’io.


Silenzio.


Lei

È strano.


Lui

Cosa?


Lei

Ho passato tutta la giornata a rallentare il tempo.


Lui

Anch’io.


Lei

E lui ha continuato lo stesso.


Silenzio.


Lui

Sì.


Silenzio.


Lei

Credo che dovremmo andare.


Lui annuisce.


Lui

Lo so.


Nessuno si muove.


Lei

Sai qual è la cosa peggiore?


Lui

No.


Lei

Che se restiamo altri dieci minuti…


Silenzio.


Lui

Lo so.


Lei

E se restiamo un’ora…


Lui

Lo so.


Lei

E se restiamo tutta la notte…


Silenzio.


Lui

Lo so.


Silenzio.


Lei

Non cambierà niente.


Lui

No.


Silenzio.


Lei

Odio questa parte.


Lui

Anch’io.


Silenzio.

Lunghissimo.


Lei

Ti amo.


Silenzio.


Lui

Lo so.


Lei

No.


Silenzio.


Lui

No?


Lei

Avevo bisogno di dirlo un’ultima volta.


Silenzio.


Lui

Ti amo anch’io.


Silenzio.


Lei

Lo so.


Per la prima volta sorridono.

Non per felicità.

Per riconoscimento.


Lei

Adesso devo andare.


Lui

Lo so.


Lei

Non accompagnarmi.


Lui

Va bene.


Lei

Promesso?


Lui

Promesso.


Silenzio.


Lei

Bugiardo.


Lui

Molto.


Lei ride.

Poco.

Quasi niente.


Lei

Addio.


Silenzio.


Lui

No.


Lei

No?


Lui

Non usare quella parola.


Silenzio.


Lei

Hai ragione.


Silenzio.


Lei

Allora…


La voce si spezza.

Per la prima volta.


Lei

Allora ci siamo.


Silenzio.


Lui

Sì.


Silenzio.


Lei

Sii felice.


Lui

Tu di più.


Silenzio.


Lei va via.


Silenzio.

Lunghissimo.


Lui

Le sette.


Silenzio.


Lui

Pensavo che il rumore sarebbe stato la porta.


Silenzio.


Lui

Invece è il silenzio.


Silenzio.


Lui

È incredibile.


Silenzio.


Lui

Per dieci anni ho saputo dove fossi.


Silenzio.


Lui

Anche quando non c’eri.


Silenzio.


Lui

Adesso sei a pochi metri da me.

Forse stai ancora scendendo le scale.

Forse stai cercando le chiavi.

Forse ti sei fermata.


Silenzio.


Lui

E non ne ho idea.


Silenzio.


Guarda l’orologio.


Lui

Le sette e due.


Silenzio.


Lui

Starai guardando l’orologio anche tu.


Silenzio.


Lui

Stupida.


Sorride.

Piange.


Lui

Ti conosco.


Silenzio.


Lui

Adesso starai cercando di essere forte.


Silenzio.


Lui

E starai fallendo.


Silenzio.


Lui

Come me.


Silenzio.

Lunghissimo.


Lui

Pensavo che l’amore fosse trovare qualcuno.


Silenzio.


Lui

Adesso credo che sia continuare a portarlo con sé quando non puoi più raggiungerlo.


Silenzio.


Lui

E fa male.


Silenzio.


Lui

Dio, se fa male.


Silenzio.


Lui

Ma sei stata la cosa più bella che mi sia mai successa.


Silenzio.


Lui

E questo dolore…


Silenzio.


Lui

…è il prezzo più onesto che potessi pagare.


Silenzio.

Assoluto.


Lui

Le sette e cinque.


Silenzio.


Lui

Chi saremo domani?


Silenzio.

Lunghissimo.


Lui

Non lo so.


Silenzio.


Lui

Ma so chi siamo stati.


Buio.

7 risposte a “Chi saremo domani”

  1. So chi siamo stati è il finale perfetto. Perché non è una fine, è un viaggio che continua, anche se a distanza.

    1. Raffaella, te lo scrivo in tutti i modi mi piace la tua interpretazione delle circostanze. Hai uno sguardo che riesce sempre a lasciare spazio alla luce, anche quando racconta qualcosa che fa male. È un dono che evidenzia le anime.

      Condivido pienamente ciò che hai scritto. Per me non finisce qui. Chi abbiamo amato continuerà a esserlo sempre. Non cambia il sentimento cambia soltanto il modo di esserci. A volte una persona smette di camminare accanto a noi, ma continua ad abitare dentro di noi. Ed è forse questa la forma più silenziosa, ma anche più autentica, dell’amore. Grazie di esserci…sempre

      1. Grazie a te che ci conduci per mano in queste riflessioni.

  2. In questa ultima puntata mi ha commossa più che mai quel cercare un qualsiasi appiglio pur di rimanere quell’attimo un più che conosco bene riferito però a un altro ramo sempre del tronco dell’amore… Sono sempre stata convinta che certe storie d’amore non finiscano mai nonostante il non vivere più insieme e come dici tu ripeto: l’amore lavorare sempre, in un altro modo: con lontananze e assenze ma non cessa mai. Grazie di questo meraviglioso capolavoro che hai condiviso con noi.

    1. Le tue parole arrivano con una delicatezza che emoziona. Hai colto proprio quel dettaglio quel bisogno di trattenere ancora un istante non per cambiare il destino, ma per concedere al cuore il tempo di comprendere ciò che sta accadendo.

      Anch’io credo che esistano amori che non finiscono con una separazione. Possono cambiare forma, voce, distanza, ma continuano a vivere dentro chi li ha vissuti davvero. È una presenza diversa, più silenziosa, che smette di appartenere ai giorni ma non alla memoria.

      Ti ringrazio di cuore per aver accompagnato questa storia con il tuo sguardo sensibile. Sapere che ti ha lasciato qualcosa è una bellissima sensazione.

  3. Si ma li sai vero che la lista dei PDF si è allungata, quando sarai in forma smagliante te li ricorderò tutti.

    1. Si dovrai farmi una lista…perché dovrò ricordarli tutti…sara in piacere…

Rispondi

Il mio Blog

Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

Iscriviti

Scopri di più da Silenzio Letteraio - Nel Silenzio del Tempo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere