Moon

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24 luglio 2026
Luna gibbosa crescente • 82% illuminata

Esistono notti in cui la Luna sembra avere già imparato quasi tutto.

La osservi e hai l’impressione che non le manchi più nulla. Eppure basta indugiare qualche istante perché l’occhio scopra una piccola frontiera d’ombra, sottile come un respiro trattenuto.

È lì che questa notte diventa straordinaria.

Non nella luce.

Nel limite della luce.

L’astronomia ci racconta che nessuna parte della Luna sceglie di rimanere oscura. È soltanto una questione di geometrie, di orbite, di inclinazioni silenziose. Eppure quella porzione ancora velata dona significato a tutto il chiarore che la circonda.

Forse accade lo stesso dentro di noi.

Ci affanniamo a mostrare ciò che splende, a lucidare parole, sorrisi, successi, mentre le regioni più feconde della nostra anima continuano a maturare lontano dagli applausi.

Le radici non chiedono mai di essere ammirate.

Eppure sostengono l’intero albero.

Le sorgenti non fanno rumore.

Eppure sono loro a dissetare il fiume.

Forse la parte più preziosa di una persona non coincide con ciò che offre al mondo.

Coincide con ciò che custodisce quando il mondo non guarda.

La Luna continua il suo pellegrinaggio senza accelerare il passo.

Non desidera arrivare.

Desidera essere fedele.

Ogni notte aggiunge un chiarore così lieve che l’occhio distratto non lo riconosce. Ma il cielo sì.

Il cielo si accorge di tutto.

Si accorge delle lacrime che non sono cadute.

Delle parole che hai scelto di non pronunciare.

Del perdono che hai iniziato senza sapere di averlo già cominciato.

Forse siamo troppo abituati a misurare la vita con ciò che appare.

L’universo, invece, misura ogni cosa con ciò che persevera.

Ed è per questo che la Luna, stanotte, non mi sembra più un astro.

Mi sembra una promessa.

La promessa che nulla di ciò che cresce con pazienza andrà perduto.



Ci sono notti
che non illuminano il cammino.

Illuminano chi cammina.

E allora il cielo smette di essere sopra di noi
e diventa una stanza aperta,
dove perfino il silenzio
ha imparato a pronunciare il nostro nome.

Ogni notte la Luna mostra soltanto una parte di sé.
L’altra continua a esistere, anche quando nessuno la vede.

Completa la frase.

Stanotte la Luna mi ha ricordato che…

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3 risposte a “Moon”

  1. È molto bello la tua descrizione della Luna e della notte come specchio e custode dell’anima: non solo ciò che brilla, ma soprattutto ciò che cresce nel silenzio.

  2. Ed anche attraverso la luna hai tirato fuori la tua poesia

    1. La poesia sempre con me..ti ringrazio

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