Anteprima — Novembre 2026
Le parole che arrivano quando credevamo di aver detto tutto.
A chi, almeno una volta, ha terminato una lettera senza riuscire a congedarsi davvero.
Esiste un istante, nella vita di ciascuno, in cui le parole pronunciate smettono di coincidere con quelle che avremmo voluto dire.
Accade nelle conversazioni interrotte, nelle partenze alle quali abbiamo attribuito una dignità che non possedevano, nei convincimenti difesi con ostinazione e successivamente disabitati dalla nostra stessa coscienza.
Accade anche nelle cose più semplici.
Una mano che indugia sullo stipite. Un nome rimasto nella rubrica del telefono. La luce di una finestra ancora accesa quando tutta la strada sembra essersi ritirata nel sonno.
Non sempre ciò che rimane inesprimibile appartiene al dolore.
Talvolta è una gratitudine tardiva. Una gioia che non abbiamo saputo riconoscere. Una domanda destinata a qualcuno che non è ancora nato. Oppure un pensiero rivolto a un’umanità che corre tanto da non accorgersi di ciò che calpesta.
Da novembre nascerà POST SCRIPTUM.
Non una raccolta di lettere d’amore. Non soltanto racconti, confessioni o memorie.
Un carteggio con l’esistenza.
Scriveremo a chi è rimasto, a chi è partito, a chi verrà. Interrogheremo le nostre certezze, le consuetudini, le piccole assoluzioni quotidiane. Attraverseremo la tenerezza e il dissenso, la responsabilità e il desiderio, l’imperfezione e quella singolare grandezza che gli esseri umani manifestano proprio quando nessuno li osserva.
Ogni lettera avrà un destinatario.
Ma nessuna apparterrà soltanto a lui.
Perché ciò che accade a una coscienza può trovare dimora in molte altre, e una verità custodita per anni da uno sconosciuto può improvvisamente somigliare alla nostra.
Poi arriverà l’ultima annotazione.
Quella che non avevamo previsto.
Quella capace di restituire un altro significato a tutto ciò che credevamo di aver compreso.
P.S. Questa rubrica nasce per dare voce alle parole che non abbiamo scritto. Ma il suo desiderio più grande è un altro: che, dopo averle lette, qualcuno trovi finalmente il coraggio di pronunciare le proprie.
Nota a margine — Non tutto ciò che resta inespresso è destinato a diventare rimpianto. Esistono parole che attendono semplicemente una coscienza disposta ad accoglierle. POST SCRIPTUM nasce in quello spazio: tra ciò che abbiamo creduto di concludere e ciò che, dentro di noi, continua silenziosamente a domandare ascolto.
Da novembre, su Silenzio Letterario.

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