C’è un luogo dentro di me dove il tempo non ha catene.
Non è giorno, non è notte: è un chiarore sospeso, come un’alba che non finisce mai.
Cammino su sentieri che non conosco, eppure li ricordo. Ogni passo è un ritorno, ogni respiro è una soglia.
Incontro volti che non ho mai visto, ma che mi appartengono da sempre: sono frammenti di me, sono frammenti di te.
Lì non esiste paura, esiste solo l’attesa di riconoscere.
Ogni ferita diventa finestra, ogni lacrima diventa mare, e persino il silenzio canta.
Il viaggio nel mio infinito è questo: non una fuga, ma un ritorno al cuore del mondo.
E ogni volta che lo percorro, so che non sono solo.
Perché anche tu, leggendo, sei qui.

Rispondi