Cronolog IO

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Oggi il mio viaggio è iniziato dentro un silenzio color ferro, come un binario sospeso. Ho attraversato città senza nome, con le finestre chiuse e i balconi pieni di panni stesi al vento: ogni tessuto era una storia che qualcuno stava lavando via.

Poi, come un respiro lungo, sono sceso verso una pianura di vetro liquido, dove il cielo e la terra erano un unico specchio. Ho visto mani — mani d’ombre e di luce — che cercavano altre mani sotto superfici fragili, come se volessero salvare ricordi prima che il tempo li inghiottisse.

Ho camminato a piedi nudi su questo specchio, e ogni passo era una parola che si apriva e si chiudeva: alcune morbide come velluto, altre taglienti come schegge. Lì ho capito che la fragilità non è un difetto, ma la forma più pura di forza: come il vetro che regge il mondo mentre tremano i muri.

Alla fine, sono arrivato a una radura di candele accese nel buio. Nessuna voce, solo fiammelle. Ho lasciato lì un mio pensiero per te:
La notte non inghiotte, custodisce.
Ogni volta che ti senti piccolo, ricorda: sei già luce che cammina in silenzio.”

6 risposte a “Cronolog IO”

  1. Sì, la notte raccoglie per aprirci a nuova luce

  2. 🎀 Bellissimo percorso ~ Percorso di conoscenza sottile ~ Attraverso immagini composite osservate come protagonista e come testimone ~ Il buio e’ la tenebra che fa paura ~ Credo che ciascuno nasca per accendere la propria luce che illumini il mistero di se’ e le prossimita’ esistenziali ~ Ogni anima individuale e’ sepolta sotto le macerie della Catastrofe (Caduta) e lo Scopo peculiare e personale e’ quello di “dissotterrarla” ~ “Disotterrare”, voce verbale che ho acquisito dalla lettura del magnifico dramma teatrale di William Gibson, “Anna dei miracoli”, da cui il film omonimo, vicenda di una bambina nata sorda e cieca che “rinasce”, esce dal buio ottuso, attraverlo l’impegno appassionato e convinto della propria istitutrice, laffove i genitori erano ancorati e “limitati” all’affettivita’ indulgente ~ Credo che lo Scopo dell’essere umano sia esattamente quello di trovare il fuoco interiore, divino e immortale, tra le rovine ancestrali ~ Il compito e’ arduo, poiche’ attraversa tentazioni di ogni livello ~ E’ importante (ma non e’ facilr) mantenere e custodire la propria centratura spirituale e intellettiva, mantenere e custodire la cognizione dello Scopo, evitando di lasciarsi distrarre dagli eventi esterni privi di connessione ~ Siamo tutti imperfetti, ma essere cogniti e poi fedeli a se’ stessi e’ gia’ un tratto di strada ~ La vita e’ un fatto personalissimo, e per questo prezioso e’ il tempo dato ~ Buon pomeriggio Francesco!

    1. È vero: il buio è il primo grande spavento, ma anche la soglia da cui può nascere la luce interiore. Il “disotterrare” che citi è immagine potentissima: scavare tra le macerie del nostro vissuto fino a trovare il fuoco che non si spegne. Ognuno ha la sua via, fragile e difficile, ma proprio per questo irripetibile e preziosa. Mi porto dentro la tua riflessione come un promemoria: non lasciarsi mai sedurre troppo dal rumore esterno, ma restare fedeli a quella scintilla che, nonostante tutto, sa indicarci la strada. Grazie di cuore di esserci, sempre

  3. 🎀 Errata corrige ~ Mi accorgo ora di un mio errore, circa il testo teatrale citato (Anna dei miracoli), infatti la bambina protagonista e’ sorda e muta, NON sordae cieca …

    1. Mi fai morire…io ero con le mani tra i capelli, emozionato dalla lettura , invaso da mille sensazioni…e preoccupato dallo scovare il coraggio di risponderti… e tu spunti con questa rettifica….Sei straordinaria…giuro che nella mia scala valori di preoccupazioni e priorità…non mi ero accorto di questo particolare…grazieeeee

  4. “La notte non inghiotte, custodisce.”
    la notte è protetta… ogni volta che scegliamo di accendere una piccola lucina sul comodino…

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