C’è un momento, tra un ricordo e l’altro,
in cui il tempo si ferma a guardarti.
Non per giudicare, ma per contare quante volte hai saputo ricominciare.
Non sempre il passato pesa:
a volte sostiene.
È la radice invisibile che ti tiene dritto
mentre cambi forma.
Oggi ho capito che non bisogna tornare indietro per capire dove si è stati:
basta restare fermi,
e lasciare che sia la memoria a venirci incontro.

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