PodPillols

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PodPillols è un podcast che non urla: sussurra.
in pochi minuti racchiude immagini, metafore e riflessioni capaci di accendere domande.

Osservare la società.
Un invito a fermarsi, anche solo per pochi minuti, e a guardare la società non con gli occhi della fretta, ma con i sensi della coscienza.

Ascolta puntata 2

“Non siamo soli: siamo frammenti di uno stesso respiro, che la società unisce o disperde.”

🎙️ Episodio 2 – Il silenzio che non ascolta

( Testo della puntata )
C’è un silenzio che cura e uno che ferisce.
Il primo è attesa, respiro, rifugio.
Il secondo è muro, disinteresse, vuoto che ti lascia urlare dentro senza che nessuno ti senta.
La società di oggi sembra aver scelto questo secondo silenzio: rumorosa fuori, ma sorda dentro.


Viviamo circondati da suoni: notifiche, televisioni, discorsi infiniti che riempiono le giornate.
Eppure, quando davvero cerchiamo ascolto, troviamo silenzio.
Non il silenzio pieno di senso, ma quello che pesa come una porta chiusa.
I giovani parlano, gridano a modo loro – con gesti, con immagini, con ribellioni – e gli adulti non capiscono.
Gli adulti raccontano memorie, cercano di trasmettere esperienze, ma i giovani hanno le cuffie nelle orecchie.
Due generazioni che si sfiorano senza mai davvero ascoltarsi.

Il silenzio che non ascolta è diventato il linguaggio della società: fingiamo di esserci, ma in realtà siamo altrove.
Una madre che annuisce senza guardare il figlio.
Un amico che ti dice “sì, certo” mentre pensa a tutt’altro.
Un amore che perde la pazienza perché le tue parole arrivano fuori tempo.


Un tempo, ascoltare era un rito: ci si sedeva, si lasciava parlare l’altro fino alla fine.
Oggi ascoltare è un lusso, perché costa attenzione, costa tempo, costa cura.
E allora ci difendiamo col silenzio: un’armatura che ci impedisce di entrare davvero nel mondo dell’altro.


Forse la società guarirà il giorno in cui tornerà a fare silenzio, ma un silenzio diverso:
non quello che non ascolta, ma quello che accoglie.
Il silenzio che dice: “Sono qui, parla, ti sto sentendo”.
Solo allora le parole torneranno ad avere peso.
Solo allora il silenzio smetterà di ferire.

4 risposte a “PodPillols”

  1. Di silenzio ne ascolto poco, ma ascolto tanto tanto rumore. Da quello sterile che cerca appigli per mettere in risalto l’ego a quello che utilizza stratagemmi per spegnere i pensieri.
    L’adulto (quello vero), come dici, cerca di tramandare esperienza ma se manca la capacità di ascoltarsi, se ci si adopera per mettere a tacere il sentire e il legame dell’essere con ciò che ci circonda cosa possiamo aspettarci? I sani sono considerati disagiati e scomodi mentre tutti gli altri giusti e moderni. Tutto è rovesciato. Un rovescio che non porta due facce, ma tante e disparate. Ed il vulnerabile è colui che ne paga maggiormente il prezzo.

    1. Le tue parole scavano con lucidità e coraggio: il rumore sterile che domina, la difficoltà dell’ascolto, il rovescio che ci restituisce più facce che verità.
      Hai ragione: chi porta dentro di sé il dono della vulnerabilità spesso paga il prezzo più alto.

      Forse, proprio per questo, serve continuare a creare spazi diversi, piccoli ma autentici, in cui il silenzio torni ad avere voce e i valori ribaltati possano ritrovare il loro senso.
      Non è facile, ma è necessario.

      Grazie per aver intrecciato il tuo pensiero al nostro cammino: arricchisce il dialogo e ci ricorda che la vera modernità non è uniformarsi al rumore, ma restare fedeli al sentire.

      Questo è il senso di questa rubrica..voler parlare di quello che si vede e metterle a paragone con ciò che siamo stati. Grazie Rita

  2. quando vado a camminare in montagna… lì riesco ad ascoltare… sento il silenzio che mi parla…

    1. Bellissima immagine…si il silenzio che invade la confusione Cinzia è magia

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Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

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