Cronolog IO

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Stanotte ho viaggiato in un mare che non conosceva rive.
Le onde non erano acqua, ma veli di luce: si sollevavano lente, come tende che qualcuno apriva per mostrare un orizzonte segreto.

Non c’era vento, eppure tutto respirava.
Ogni respiro era una stella che nasceva, una scintilla che cadeva nel buio e vi rimaneva sospesa, senza spegnersi.

Ho incontrato una barca vuota: nessun remo, nessuna vela.
Eppure si muoveva, come se a guidarla fosse il pensiero di chi non osa più sognare.
Mi sono seduto al suo interno e ho capito: non serviva navigare, bastava lasciarsi portare.

Alla fine ho toccato un approdo fatto di silenzio.
Un’isola senza alberi né case: solo un prato che respirava e, al centro, una pietra che brillava di memoria.
Ogni volta che la sfioravo, la pietra sussurrava una frase che non dimenticherò:

“Il tempo non passa: ti attraversa”

12 risposte a “Cronolog IO”

  1. 🎀 Bellissima frase ~ Quando il tempo passa senza “attraverare la persona”, essa e’ dormiente, vive solo a livello biologico di “tono” basso …

    1. Hai ragione: il tempo, se non ci attraversa, resta sonno.
      La vita non è solo battito biologico: è urto, ferita, respiro che lascia segni.
      Essere attraversati dal tempo significa accorgersi di sé, lasciarsi incidere, avere il coraggio di non restare dormienti.

      Grazie custodirò le tue parole come un richiamo a vivere con tono alto, non spento.

  2. Molto bella la metafora della barca che come la vita va lasciata navigare nelle sue acque 🌹

    1. Questo tipo di articoli nascono come riflessioni, impressioni, stati d’animo che cerco di catturare alle prime luci del giorno.
      Amo scrivere al mattino presto, quando tutto è immobile, quando fuori regna l’ordine e solo dentro di me resta il disordine.

      Mi piace imprimere il pensiero non filtrato, lo stato d’animo primordiale: quello che non conosce corruzioni, che non è ancora addomesticato dalla ragione — la stessa che troppo spesso ci trasforma in controllori di noi stessi.

      La scrittura è ordine, sì, ma la sua essenza è istinto: nasce senza controlli, pura.
      Scusa se mi sono dilungato, volevo solo dirti cos’è per me

      1. Condividiamo il piacere dell’alba e del suo silenzio.
        La scrittura dovrebbe essere sempre istinto altrimenti diventa un esercizio sterile.
        E si sente Francesco in quello che scrivi.
        Buona giornata 🌺

      2. La scrittura dovrebbe essere sempre istinto altrimenti diventa un esercizio sterile.
        il tuo dire lo renderei universale, da insegnamento scolastico quanta verità Paola

      3. Non è un insegnamento ma è una cosa che provo, se scrivo
        non mi chiedo se piacerà o meno quello che scrivo, anche se comunicare per me è importante.
        Ma l’istinto viene prima e le parole cadono su una tastiera, scritte bene? Scritte male? Non ha importanza, per me è necessario farlo🌺

      4. Infatti evidenzio questo approccio che dovrebbe e di fatto è il modo reale. Quando specifico insegnamento, intendo che dovrebbe essere il giusto approccio se non l’unico. Ero e sono in totale sintonia con le tue parole, e nei tuoi articoli…l’amore per ciò che fai è la seconda cosa che arriva…perché la prima è sempre il contenuto. Tu hai sempre il focus sull’argomento e la tua comunicazione colpisce, fa bene – arriva e resta. Che sono tre regole importantissime tra tutte.

      5. Grazie Francesco, d’altra parte questo cercavo utilizzando un blog e il nostro scambio ne è un esempio.

      6. Il blog è uno stato necessario.
        Un varco che ci consente di essere ciò che siamo, lontani dalle maschere che la vita quotidiana ci impone.

        Là fuori dobbiamo adattarci, seguire direzioni che la società traccia per noi; ma nel cuore, dove fermentano i desideri più autentici, nasce un’altra esigenza: dire, esprimere, lasciare fluire.

        Il blog allora diventa rifugio e, insieme, un volto nuovo per chi non ci conosce.
        Un luogo in cui non recitiamo il copione sociale, ma rispondiamo a una necessità più intima e irriducibile: quella di esistere senza filtri, finalmente nella nostra verità

      7. Sottoscrivo ogni tua parola, e’ uno spazio di grande libertà e anche di scoperta di autori che hanno qualcosa a volte molto da dire, di conseguenza io ho molto da leggere e mi piace.

      8. Dimenticavo lo scambio…come quando due oceani si incontrano in un confine immaginario..vedi due sfumature, due colori, che non si mescolano ma restano in equilibrio a mantenersi intatti per quello che sono. Lo scambio è la parte più vera…perché lo sai meglio di me…grazie e scusa se mi dilungo

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