Il viaggio interiore di oggi:
Una biblioteca sospesa tra due cieli: da una parte il blu intenso di un mare senza orizzonte, dall’altra un cielo di carta, pieno di pagine bianche che svolazzano come gabbiani.
Camminavo su un pontile di parole, e ogni passo faceva nascere una frase. Ho visto seduti ai bordi del molo uomini e donne che non si parlavano, ma si passavano libri come si passano conchiglie. Non c’erano specchi, solo vetri opachi che lasciavano intravedere figure che scrivevano nel silenzio.
A un certo punto ho incontrato una bambina con in mano un inchiostro color viola opaco. Mi ha detto: “Questo è il colore delle radici che viaggiano, anche quando restano ferme.”
E ho capito che il viaggio di oggi era questo: imparare a muovermi senza spostarmi, a viaggiare senza lasciare nessuno indietro.
Viaggiare senza lasciare nessuno indietro.
Sono tornato con le mani piene di parole salate e conchiglie d’inchiostro. Te ne lascio una, se vuoi, come portafortuna. Porta qualcuno sempre con te, dopo ogni viaggio

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