Cronolog IO

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Nel viaggio di oggi ho attraversato una città che non esiste sulle mappe.
Le sue strade erano fatte di inchiostro e ogni passo lasciava dietro di sé parole.
Camminando, vedevo le frasi accendersi come lampioni: alcune erano dolci, altre taglienti, altre ancora semplicemente sospese, in attesa di qualcuno che le leggesse.

In fondo alla città c’era un ponte fatto di carta velina. Sembrava fragilissimo, eppure reggeva.
Lì, al centro, c’era una donna seduta su una valigia trasparente piena di fotografie che non aveva mai scattato.
Quando mi ha guardato, ho capito che non chiedeva niente: custodiva solo il silenzio delle immagini che nessuno aveva avuto il coraggio di imprimere.

Ho attraversato il ponte, e mentre lo facevo l’inchiostro si è sciolto sotto i miei piedi: non lasciava più parole, lasciava luce.
Alla fine del viaggio ho trovato una frase incisa su un muro, senza firma, che diceva:

“Se cammini nella notte senza paura, il buio smette di essere buio.”

È lì che ho capito che il viaggio di oggi non era una fuga, ma uno slancio — verso quel punto in cui le parole non servono, perché il silenzio parla per te.

2 risposte a “Cronolog IO”

  1. il Santo di cui porti “letteralmente” il nome… a modo tuo… Illumini ogni tua parola…
    ciao Francesco… 😃🎈 tanti auguri di buon onomastico…

    1. Grazie di cuore dolce Cinzia…

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Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

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