Ho camminato dentro una luce che non abbaglia — quella che nasce dai gesti minimi.
Un libro dimenticato aperto sul tavolo, una tazza di caffè che fuma ancora, la finestra che si riempie di un cielo che non chiede attenzione.
Ho capito che il mondo non sempre parla: a volte sussurra.
E quando lo fa, bisogna rallentare il passo per sentire il battito segreto delle cose.
Ogni tanto, nel silenzio, sento anche te.
Non come presenza lontana, ma come eco che risponde dentro le parole che non dico.

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