La stanza senza specchi

·

Il significato non è una luce:
è l’ombra che rimane quando smetti di truccare le parole.
— La Stanza Senza Specchi

— MERIDIANO —

Episodio III – La Felicità

La felicità non si riconosce quando arriva,
ma quando se ne va e lascia dietro di sé un profumo di luce.



La felicità non è un luogo, né un evento.
È un istante senza nome, un equilibrio precario tra ciò che hai e ciò che temi di perdere.
Arriva in silenzio, si ferma il tempo di un respiro, e poi scivola via,
lasciando dietro di sé la nostalgia del suo stesso passaggio.


Era una domenica di sole.
Il cielo, pulito, sembrava una tela stesa ad asciugare.
Sotto un albero, un bambino giocava con una palla rossa.
Ogni rimbalzo era un battito del mondo.

Più in là, una coppia camminava piano, senza parlarsi.
Le dita si sfioravano, come se si ricordassero da sempre.

Un anziano leggeva il giornale,
ma ogni tanto sollevava lo sguardo per guardare gli altri,
con quel sorriso discreto di chi ha imparato a restare.

Lui era seduto su una panchina.
Guardava tutto — il bambino, la coppia, il vecchio — e non pensava a nulla.
Non voleva trattenere niente, non aspettava nessuno.
Solo respirava, e quel respiro sembrava bastare.

In quell’attimo, senza motivo,
si sentì attraversare da una quiete profonda,
una specie di riconciliazione con il mondo.
Era come se tutto fosse finalmente esatto:
la luce, il vento, il tempo, la vita.

Durò un secondo, forse meno.
Poi passò, come passano le onde.
Ma bastò a fargli capire che la felicità non si costruisce: accade.



Stasera, nella stanza senza specchi, ho capito che la felicità è un’ospite gentile:
entra in punta di piedi, resta poco, ma cambia per sempre il modo in cui guardi le cose.
Non serve cercarla, serve solo essere vivi quando arriva.
Perché la felicità non si possiede — si riconosce,
nel momento esatto in cui la lasci andare.

7 risposte a “La stanza senza specchi”

  1. Sono pienamente e’accordo, la felicità non è un traguardo da inseguire, ma un istante da riconoscere. Sempre bello leggerti. Buona giornata Fra.

    1. Lo dico sempre…spesso non la riconosciamo nelle cose semplici.

      1. …e come sempre anticipi un mio prossimo post programmato da giorni, incredibile!

      2. Visto l’argomento, sarà ancora più bello leggerlo.
        La felicità vive spesso in cose che non riconosciamo — sempre, direi.
        Ed è proprio per questo che ho imposto a me stesso di non commettere più l’errore di non vederle, di non accorgermene.

      3. …difatti, sembrano anzi sono, le parole del mio post.

      4. Non vedo l’ora di leggerlo

  2. È un senso di pienezza e di completezza… Fugace sì, ma sa tornare dove c’è apertura

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