Il nome che manca lo dite voi

·

Le Giustificazioni

“Era colpa sua.”
“Lo provocava.”
“L’amava troppo.”

Sono queste le frasi che avete lasciato cadere come pietre.
Giustificazioni travestite da verità.
Menzogne che hanno coperto il mio sangue.

Non era colpa mia.
Non ero io la provocazione.
Non ero io la scintilla.

Era il suo orgoglio ferito.
Era il suo potere che vacillava.
Era la sua paura della mia libertà.

Mi avete raccontata come un errore.
Avete detto che avevo sbagliato a vivere troppo forte,
a parlare troppo chiaro,
a sognare troppo in grande.

Ma io non ero un eccesso.
Ero una vita.
E la vita non si giustifica.

Ha scelto di uccidermi.
Lo ha fatto con lucidità.
E voi avete permesso che la sua scelta si confondesse con un destino.

Non era amore.
Non era passione.
Era dominio.
Era violenza.
Era morte annunciata.

E ora sono io la voce che resta.
Che strappa le vostre giustificazioni una per una.
Che non accetta più la parola amore accanto alla parola omicidio.

Il nome che manca…
lo dite voi.

6 risposte a “Il nome che manca lo dite voi”

  1. Lo ripubblico settimana prossima, martedì se ho il tuo ok

    1. Assolutamente sì, Eletta.
      È un grande onore per me.
      E, naturalmente, proprio perché l’argomento è così importante e al tempo stesso così comune diventa ancora più prezioso affrontarlo insieme. Grazie

  2. In molte circostanze si tende a giustificare il carnefice e ad Incolpare la vittima e tu hai saputo ancora una volta dar voce

    1. Al carnefice, cara Rita, dovrebbe pensarci la legge.
      Ovviamente prima che diventi assassino, e non dopo… perché il “dopo” serve, sì, ma non risolve nulla.
      Il problema andrebbe fermato al primo gesto fuori norma. Solo così avremmo quello scenario ideale in cui non esiste una vittima, ma una donna alla quale la legge ha garantito giustizia quando era ancora possibile.

      E invece me li aspetto tutti lì, allineati nei loro vestitini impeccabili, coi loro partitini, pronti a pronunciare parole struggenti per onorare la memoria…
      E poi, dal 26, tornare a non fare niente per evitarlo.

      Ecco perché non guardo più un telegiornale: preferisco informarmi vagando per il web.
      Almeno evito di innervosirmi con questi parassiti.
      Teniamolo a mente tutti…non faranno nulla perché non hanno mai fatto nulla.

  3. Un testo che smaschera la menzogna. Chiamare “passione” ciò che è omicidio è un insulto che questi versi strappano via con lucidità.

    1. Ti ringrazio Giusy

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