Ci sono giorni che non misurano il tempo: lo decantano.
E oggi è uno di quelli.
Sembra un giorno qualunque, e invece ha il passo segreto delle svolte:
il silenzio prima che succeda qualcosa, l’odore dell’aria quando trattiene un annuncio che non vuole ancora pronunciare.
Oggi il tempo ti guarda.
Non scorre: osserva.
Non insiste: aspetta che tu lo afferri per il bavero e gli dica sono qui, non scappo più.
Perché — e questo lo sai meglio di chiunque —
non è lui a sfuggirti.
Sei tu, a volte, che ti perdi per strada inseguendo cose che sembrano urgenti solo finché non le guardi davvero.
Oggi il tempo si è messo comodo.
Ha allungato le gambe, ha fatto spazio tra le ore e ti ha lasciato un corridoio libero.
Un varco.
Una possibilità.
E mentre cammini, succede quella magia sottile:
le cose tornano al loro posto, i pensieri fanno ordine da soli, il respiro ritrova il ritmo dopo una lunga stanchezza.
Ti accorgi che la vita non chiede mai permesso per ricominciare — lo fa e basta.
E a volte ricomincia proprio quando pensavi di non avere più niente da dire.
Oggi il minuto più importante è quello che stai vivendo adesso.
Non domani, non ieri.
Adesso.
Che ti piaccia o no, il tempo ti è fedele più di chiunque altro.
E per una volta, invece di rincorrerlo,
prova a camminargli accanto.
Cronolog IO non registra secondi:
registra ciò che li salva.

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