Connessioni di Natale

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A dicembre non chiediamo più regali: chiediamo connessione. Che ogni giorno ci riporti a ciò che conta davvero, con meno rumore e più cuore.

Giorno 1 · Frigo / Fame

Il frigorifero è pieno.
Troppo pieno.
Ogni ripiano è una promessa dimenticata,
ogni barattolo un piccolo egoismo sigillato.

Aprirlo non è più un gesto di bisogno,
ma di noia.
Mangiamo per riempire spazi che non hanno fame,
mentre altrove qualcuno prega per un pezzo di pane.

Non c’è connessione più falsa
di quella che non passa dallo stomaco.
Il vero spreco non è nel cibo buttato,
ma nell’indifferenza che lo accompagna.

Chiudilo, quel frigo.
Pensa a chi non può farlo.
Svuotalo un poco.
Condividi un piatto, un gesto, una voce.

Click. Connessi.
Chi divide il pane, moltiplica la vita.

3 risposte a “Connessioni di Natale”

  1. Ed hai ragione Francesco: si accumula superfluo e ci si abbuffa perchè non si ha la concezione del limite, della vera necessità

    1. Ha chiaramente la stessa logica del calendario dell’Avvento:
      uno al giorno, per ricordare tutte quelle piccole cose che sembrano non esistere.
      E invece ci sono.

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