Preview

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Quantica

Quantica non è il nome di una scienza spiegata.

È il nome dei salti: di ciò che non procede in linea retta, di ciò che resta aperto finché qualcosa accade, di ciò che cambia forma quando viene osservato.

Qui quantica significa questo: la realtà quando smette di essere continua e diventa esperienza.

Perché certe cose non si capiscono studiandole. Si riconoscono vivendole.

Dopo Appunti dall’Universo avevo pensato di cambiare direzione.
Di affrontare altro.
Poi mi sono accorto che sarei andato fuori strada.

Non perché il tema fosse sbagliato,
ma perché il bisogno era lo stesso:
portare a terra ciò che, detto dall’alto, smette di parlare al cuore.

Un giorno, una cara amica di penna mi fece un esempio semplice.
Mi disse che, nonostante spiegazioni autorevoli e precise,
la quantistica continuava a restarle estranea.
Non le mancavano le capacità.
Le mancava il contatto.

È lì che ho capito una cosa che sentivo da tempo:
se qualcosa è davvero complesso,
non deve diventare più scientifico.
Deve diventare più umano.

Perché ciò che batte, arriva.
Ciò che pulsa, si riconosce.
Ciò che resta freddo, anche se corretto, passa oltre.

Questa rubrica nasce da qui.
Dal tentativo di non spiegare meglio,
ma di avvicinare.

Vediamo se riesco ad aiutarla a riconoscere la quantistica.
Perché, in fondo,
lei è il motivo per cui la propongo spero gradirà.

Quantica — Copertina della serie
Quantica
La quantistica non si capisce: si riconosce.

4 risposte a “Preview”

  1. Ecco la connessione che mancava: il contatto. Magnifico Fra… un aggettivo qualificativo che è solo ed esclusivamente per te.

  2. 🎀 Interessante ~ E’ reale che esperire sia la base del conoscere e che la teoria delle cose sia insufficiente ~ Credo di poter aggiungere che poi le esperienze vanno connesse, poste in fila, per costituire una strada cognitiva ~ La quantistica aggiunge agli studi precedenti la visione delle particelle e delle energie come diversamente radianti, ed e’ attraente la possibilita’ di trovare i nessi.

    1. È esattamente questo il punto, e vale la pena chiarirlo bene.
      Questa rubrica (o serie di interventi) non nasce per spiegare la quantistica, né per affrontarla in modo specialistico, non ho le competenze per farlo. Sarebbe un altro lavoro, con altri strumenti e altri obiettivi.
      Qui il tentativo è diverso: dare un orientamento di lettura, non una dimostrazione.
      Prendere un campo vasto e complesso e usarlo come lente per riflettere su come conosciamo, non su quanto sappiamo.
      L’esperienza è il punto di partenza, sì, ma non basta accumularla. Come dici giustamente, va connessa, messa in relazione, attraversata. Ed è proprio lì che il discorso si sposta: non nella teoria che chiude, ma nel pensiero che prova a tenere insieme.
      Quando entra in gioco la quantistica, non lo fa come manuale o sistema definitivo, ma come cambio di postura mentale: l’idea che ciò che osserviamo non sia mai isolato, che le relazioni contino quanto gli elementi, che il senso emerga più dai nessi che dalle singole parti.
      Queste puntate non vogliono “dire come stanno le cose”, ma aprire una strada cognitiva possibile, lasciando che chi legge trovi il proprio passo.
      Se alla fine resta una domanda più viva di prima, allora il lavoro ha funzionato.
      In fondo, non è una rubrica di risposte.
      È un invito a imparare a guardare diversamente. Spero di riuscire …

      1. 🎀 Dicuramente Frsncesco ~ Tu inoltre aggiungi al contenuto un valore impagabile: l’approfondimento, e, fattore particolare e raro, l’analisi.

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