Affisso a un respiro

·

Ho l’immobilità delle cose sacre.

Quelle che nessuno osa toccare.

Vedono quiete.

Un bicchiere sul tavolo.

Una finestra che respira.

La luce.

Sempre la luce.

Così diligente

nel nascondere i terremoti.

Non sanno.

Non sanno quanto rumore
fa una radice
quando si ricorda di essere foresta.

Io resto qui.

Affisso a un respiro.

Come un chiodo
piantato nella carne del tempo.

Mentre qualcosa cresce.

Non verso l’alto.

L’alto è un’invenzione degli alberi.

Le ferite conoscono una sola direzione:

il centro.

Quel luogo senza geografia.

Quella stanza sepolta

dove perfino il silenzio

arriva scalzo

e si inginocchia.

Il mio Blog

Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

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