La Tentazione
Lei
Ho trovato una cosa.
Lui
Dove?
Lei
Nel cassetto del comodino.
Lui
Pensavo di averlo svuotato.
Lei
Anch’io.
Silenzio.
Lui
Cos’è?
Lei
Non lo so.
Lui
Come fai a non saperlo?
Lei
Perché non riesco ad aprirlo.
Silenzio.
Lui
Fammi vedere.
Lei
No.
Lui
Perché?
Lei
Perché ho paura.
Silenzio.
Lui
Di cosa?
Lei
Che sia qualcosa di importante.
Silenzio.
Lui
E se fosse qualcosa di inutile?
Lei
Sarebbe peggio.
Lui
Perché?
Lei
Perché significherebbe che basta poco per distruggermi oggi.
Silenzio.
Lungo.
Lui
Aprilo.
Lei resta in silenzio.
Lui
Cos’è?
Lei
Un biglietto.
Lui
Di chi?
Lei
Tuo.
Silenzio.
Lui
Cosa c’è scritto?
Lei
Niente.
Lui
Come niente?
Lei
Hai scritto solo una frase.
Silenzio.
Lui
Quale?
Lei non risponde subito.
Lei
“Se un giorno ci perderemo, ricordati che ti ho trovata.”
Silenzio.
Lui
Me ne ero dimenticato.
Lei
Io no.
Silenzio.
Lui
Quando l’ho scritto?
Lei
La prima estate.
Lui
Dio.
Silenzio.
Lei
Sai cosa mi fa arrabbiare?
Lui
Cosa?
Lei
Che eri convinto che sarebbe bastato.
Silenzio.
Lui
Anch’io.
Lei
Davvero?
Lui
Sì.
Lei
Pensavi davvero che l’amore fosse sufficiente?
Silenzio.
Lui
No.
Lei
No?
Lui
Pensavo che fossimo noi a esserlo.
Silenzio.
Lei
È peggio.
Lui
Lo so.
Silenzio.
Lei
Posso dirti una cosa terribile?
Lui
Sì.
Lei
Per un secondo ho pensato di strappare tutto.
Silenzio.
Lui
Il biglietto?
Lei
No.
Silenzio.
Lui
Cosa allora?
Lei lo guarda.
Lei
Questo giorno.
Silenzio.
Lunghissimo.
Lui
Anch’io.
Silenzio.
Lei
Davvero?
Lui
Sì.
Lei
Quando?
Lui
Cinque minuti fa.
Lei
Perché?
Lui
Perché stavi parlando delle sette.
Silenzio.
Lei
Io invece quando hai parlato del panino.
Lui sorride.
Una resa stanca.
Lui
Il panino.
Lei
Il panino.
Silenzio.
Lui
Siamo ridicoli.
Lei
Molto.
Lui
Due persone adulte.
Lei
Molto adulte.
Lui
Che stanno affidando la propria tragedia a un panino.
Lei ride.
Ma stavolta la risata si spezza.
Lei
Non ridere.
Lui
Se smetto di ridere succede un casino.
Silenzio.
Lei
Lo so.
Lui
Lo sai?
Lei
Sì.
Silenzio.
Lei
Perché anch’io sto facendo la stessa cosa.
Silenzio.
Lui
Dimmi una cosa.
Lei
Dimmi.
Lui
Se ti chiedessi di restare…
Silenzio.
Assoluto.
Lei
Non farlo.
Lui
Non l’ho fatto.
Lei
Lo so.
Silenzio.
Lui
Ma hai capito la domanda.
Lei
Sì.
Lui
E hai capito anche la risposta.
Gli occhi di lei si riempiono.
Per la prima volta.
Lei
Sì.
Silenzio.
Lunghissimo.
Lui
Credo che questa sia la parte che farà più male.
Lei
Quale?
Lui
Sapere che avremmo risposto la stessa cosa.
Silenzio.
Lei
Sì.
Silenzio.
Lui
E continuare ad andare via lo stesso.
Silenzio.
Non c’è più nulla da nascondere.
Eppure nessuno dei due si muove.

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