L’alba

·

La luce ritorna ogni mattina.

Ma non ricorda mai il colore del giorno precedente.

La bellezza non nasce dalla ripetizione. Nasce dalla stessa fedeltà che sceglie di essere ogni volta diversa.

Ogni alba sembra assomigliare a quella che l’ha preceduta.

Eppure non è mai così.

La luce del Sole è sempre la stessa.

Ciò che cambia è il lungo viaggio che compie prima di raggiungere i nostri occhi.

Una notte più umida rende i colori più morbidi.

Un’aria più secca li rende più limpidi.

Minuscole particelle sospese nell’atmosfera trattengono alcune sfumature e ne liberano altre.

Le nuvole possono trasformare l’intero orizzonte in un incendio silenzioso oppure lasciare che il cielo si apra con una delicatezza quasi trasparente.

La natura non copia mai se stessa.

Preferisce ricordare.

E poi ricominciare.

Forse anche noi passiamo una vita a rincorrere un’idea sbagliata.

Cerchiamo di tornare a essere quelli di una volta.

Vorremmo recuperare la leggerezza di un tempo.

Lo stupore dell’infanzia.

La forza che avevamo prima di una delusione.

L’amore che esisteva prima di una distanza.

Ma la vita non conosce il verbo ritornare.

Conosce soltanto il verbo trasformarsi.

Perfino il Sole, che percorre il cielo da miliardi di anni con una fedeltà assoluta, non regala mai due albe identiche.

Perché dovremmo pretendere questo da noi stessi?

C’è una forma di nostalgia che non ci accarezza.

Ci trattiene.

Ci convince che la felicità appartenga soltanto a ciò che abbiamo perduto.

La natura, invece, continua a indicarci un’altra possibilità.

Ci dice che ogni mattino possiede una bellezza nuova proprio perché non tenta di imitare quello precedente.

Il mare non si vergogna delle onde che cambiano forma.

Gli alberi non rimpiangono le foglie dell’anno passato.

Il cielo non conserva il colore di ieri per paura di deludere chi lo osserva.

Ogni cosa accetta il privilegio di diventare diversa.

Forse crescere significa proprio questo.

Smettere di cercare la persona che eravamo.

Iniziare ad amare quella che stiamo lentamente diventando.

Non perché sia migliore.

Ma perché è l’unica capace di abitare questo preciso istante della nostra esistenza.

L’alba non porta con sé il peso del giorno precedente.

Lo saluta.

Lo ringrazia.

Poi apre il cielo a una luce che non ha mai avuto quel colore.

E ogni mattina dimostra che la fedeltà non consiste nel ripetersi.

Consiste nell’avere il coraggio di ricominciare senza smettere di essere se stessi.

Forse il tempo non ci chiede di restare uguali.

Ci chiede qualcosa di infinitamente più difficile.

Diventare ogni giorno una versione più autentica della nostra luce.

Il Sole ritorna.

Ma il cielo gli insegna, ogni mattina, un modo nuovo di essere bellezza.

5 risposte a “L’alba”

  1. Forse è proprio la nostalgia a farci credere che la felicità stia tutta nel passato, mentre la natura ci mostra che la bellezza sta nel cambiamento.
    Ogni mattina il cielo non si preoccupa di essere “come ieri”. Fa quello che può, con ciò che ha.
    Dovremmo farlo anche noi: smettere di giudicarci per ciò che non siamo più e iniziare a voler bene alla luce che abbiamo adesso.
    È un testo che ti prende per mano e ti dice: vai, cambia pure. È così che si resta fedeli a se stessi.
    Alle mie trasformazioni cu pensavo giorni addietro e non gin nostalgia ma soltanto valutando in meglio e in peggio quanto sono cambiata davvero! Buona giornata Fra

    1. Mi piace molto quello che hai scritto, soprattutto quando dici che il cielo non cerca mai di essere quello del giorno prima. Credo sia proprio questa una delle lezioni più silenziose dell’alba…non torna mai indietro, eppure non perde mai la propria identità. Cambia colori, intensità, perfino il modo in cui ci raggiunge, ma resta sempre alba.

      Forse dovremmo imparare da lei che trasformarsi non significa tradirsi, ma continuare a fiorire in una forma diversa. È per questo che amo così tanto quell’istante ogni mattina mi ricorda che la vita non ci chiede di rimanere uguali, ma di avere il coraggio di diventare ciò che, un poco alla volta, siamo destinati a essere.

      Grazie Giusy

  2. Realtà e profondità

    1. Credo che realtà e profondità siano due parole meravigliose, perché raccontano ciò che l’alba è capace di fare. Ma forse l’alba vive anche attraverso infinite altre polarità… origine e promessa, respiro e rinascita, verità e stupore, quiete e rivelazione, fragilità e splendore. Ogni coppia sembra diversa, eppure conduce nello stesso luogo. L’alba è quel punto sospeso in cui due dimensioni smettono di essere separate e diventano un’unica esperienza. Non illumina soltanto il cielo… mette in dialogo ciò che siamo con ciò che potremmo diventare. È proprio per questo che ogni alba, pur essendo la stessa, riesce ogni volta a parlarci con parole diverse. Il senso profondo è concedere a ogni alba quel rinascere sotto ogni punto di vista… Vedi che sei sempre una grande ispirazione…tra tutte hai scelto realtà e profondità…

  3. “Diventare ogni giorno una versione più autentica della nostra luce.”
    per diventarlo… è necessario… avere il coraggio… di attraversare il proprio buio interiore…

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