Questa sera la Luna sta facendo qualcosa che nessuno può vedere.
Si sta allontanando dalla Terra.
Non è una fuga. Non è un addio.
Ogni anno aumenta la sua distanza di appena tre centimetri e otto millimetri.
Più o meno quanto cresce un’unghia in poche settimane.
È un movimento così minuto da sembrare immobile, eppure non ha mai smesso da quando i due mondi hanno iniziato il loro viaggio insieme.
L’universo conosce una forma di pazienza che noi fatichiamo perfino a immaginare.
Per lui, milioni di anni non sono attesa.
Sono respiro.
La Luna continua ad allontanarsi senza rompere il legame che la unisce alla Terra.
Rimane abbastanza vicina da governare le maree, abbastanza lontana da lasciare al cielo la sua profondità.
Esiste un’armonia che non nasce dalla distanza perfetta, ma dall’equilibrio.
Ed è proprio quell’equilibrio, invisibile ai nostri occhi, che ogni notte permette agli oceani di respirare e al cielo di conservare il suo volto.
Adesso il crepuscolo ha chiuso lentamente le sue ultime pagine.
Le finestre trattengono le ultime luci del giorno.
I rami hanno smesso di raccontare il vento.
E sopra tutto questo, la Luna continua il suo viaggio impercettibile, fedele a una rotta che nessun essere umano vedrà mai cambiare.
Affida il tuo riposo alla notte.
Ci sono cammini così lenti da sembrare eterni, e proprio per questo continuano a custodire il mondo mentre noi sogniamo.

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