Nello sguardo

·

In anticipo

Lo sguardo è il filo che rende l’anima visibile.

Ci hanno sempre detto che uno sguardo serve a vedere.

Forse è vero.

Ma non è tutto.

Perché esistono sguardi che arrivano molto prima della vita.

Molto prima delle parole.

Molto prima del cuore.

A volte il mio sguardo si è accorto di qualcuno quando io continuavo serenamente a vivere il mio giorno.

Camminavo.

Parlavo.

Sorridevo.

Ignoravo perfino la sua presenza.

Eppure qualcosa, dentro di me, aveva già cambiato direzione.

Non ero stato io.

Il mio corpo non sapeva ancora nulla.

La mia mente era altrove.

Ma il mio sguardo…

l’aveva già incontrata.

Non so dove accada.

Forse in quel luogo silenzioso dove l’anima prende decisioni che il resto di noi comprenderà soltanto più tardi.

Ci sono incontri

che il corpo vive in ritardo.

Lo sguardo, invece,

era già arrivato.

E aveva avuto la delicatezza

di aspettarci.

Da quel giorno ho iniziato a sospettare che lo sguardo non appartenga agli occhi.

Gli occhi eseguono.

Lo sguardo sceglie.

Gli occhi si aprono.

Lo sguardo riconosce.

Gli occhi seguono la luce.

Lo sguardo, qualche volta, la precede.

Forse è per questo che alcune persone ci sembrano improvvisamente familiari.

Non perché le abbiamo già incontrate.

Forse perché una parte di noi aveva smesso di considerarle sconosciute molto prima che il tempo ci mettesse uno davanti all’altro.

E allora ho pensato che lo sguardo fosse molto più di un gesto.

Forse è il primo evento della nostra anima.

Accade senza chiedere il permesso.

Non aspetta il consenso del cuore.

Non consulta la ragione.

Semplicemente…

comincia.

E da quel momento tutto il resto tenta soltanto di raggiungerlo.

Forse la vita non inizia quando accade qualcosa.

Forse comincia molto prima, nell’istante in cui il nostro sguardo decide una direzione che noi non abbiamo ancora imparato a seguire.

5 risposte a “Nello sguardo”

  1. Purché accada Francesco…

  2. Ci vuole comunque uno sguardo che sia neanche attento ma sensibile e non tutti gli sguardi, hanno la giusta sensibilità.

    1. Esatto…lettura molto attenta

  3. 🎀 Credo sia come osservi: gli occhi eseguono, sono lo strumento demiurgico, materiale ~ Lo sguardo puo’ vedere e “intravedere” (vedere prima, vedere anzitempo) ~ Lo sguardo, energia sottile, veicola l’anima all’esterno, ed a volte una sua “memoria” ancora viva nonostante l’Oblio, coglie contatti gia’ vissuti ~ 🎀 Ogni anima, essendo frammento dello Spirito Universale e Immortale, non ha una sola vita terrena per potersi “emendare”~ Ed a volte, transitando nello sguardo e vedendo, accade che confusamente “ricordi” … ~ Buona giornata Francesco!

    1. Mi emoziona sapere che quel passaggio abbia trovato spazio nella tua sensibilità. Anch’io credo che lo sguardo autentico sia quello che riesce a oltrepassare ciò che appare, fino a incontrare ciò che ci unisce più profondamente. Le barriere esistono, ma non sempre sono davanti a noi: spesso abitano dentro di noi, ed è lì che inizia il viaggio.

      La scrittura, almeno per come la vivo, non ha il compito di convincere, ma di accompagnare. Se una frase riesce a rallentare il cuore, ad aprire una domanda o a far nascere una luce interiore, allora ha già compiuto il suo piccolo miracolo.

      Grazie davvero per il tempo che hai dedicato a questa riflessione

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