Nello sguardo

·

Prima

Lo sguardo è il filo che rende l’anima visibile.

Esiste un momento che nessuno racconta.

È quello in cui il dolore non è ancora accaduto…

eppure qualcosa dentro di noi ha già smesso di guardare il mondo nello stesso modo.

Il corpo continua la sua giornata.

Risponde.

Lavora.

Sorride.

Persino ride.

Ma lo sguardo…

ha già perso qualcosa.

Non sa ancora darle un nome.

Non potrebbe.

Le parole arrivano sempre dopo.

Eppure continua a cercare, tra le cose di ogni giorno, qualcosa che fino al giorno prima non cercava.

Come se una parte dell’anima avesse percepito una crepa invisibile.

Non abbastanza grande da essere vista.

Abbastanza profonda da cambiare la luce.


Ci sono ferite

che non entrano.

Cominciano

quando lo sguardo

si accorge

che il mondo

non restituisce più

la stessa luce.


Da quel momento ho iniziato a sospettare che il dolore non bussi mai alla porta.

Forse manda avanti lo sguardo.

È lui che arriva per primo.

Non per spaventarci.

Forse per prepararci.

Per insegnare lentamente all’anima una forma nuova di abitare ciò che sta per accadere.

Per questo, qualche volta, ripensando a certi giorni, ci accorgiamo che qualcosa era già cambiato.

Non nei fatti.

Nei nostri occhi.

No.

Nel luogo da cui il nostro sguardo aveva iniziato, senza chiedere il permesso, a osservare il mondo.

E forse è proprio lì che la vita ci concede una possibilità.

Non evitare il dolore.

Ma non lasciare che sia lui a scegliere da quale luogo continueremo a guardare.

Forse lo sguardo non anticipa soltanto ciò che sta arrivando.

Qualche volta comincia già a cercare la luce che ci servirà per attraversarlo.

2 risposte a “Nello sguardo”

  1. È una verità: i segnali li notiamo o li percepiamo, anche se distrattamente

  2. In queste tue parole rivedi molto e comprendi ancora meglio certi atteggiamenti… Credo che tu capisca perfettamente senza che debba spiegare e rischiando di rimediare il coltello nella piaga…
    Mi sono convinta anch’io per esperienza indiretta che i segnali arrivino molto prima che il dolore si faccia sentire… Al momento non ero preparata, ho capito dopo e me ne sono anche fatta una “colpa” poiché certe “cose” le ho anche studiate e altre poi le ho approfondite per conto mio, tanto è vero che ho anche compreso che in realtà non ho mai completamente superato quelli di essere stata scippata. Scusa la divagazione ma è un discorso collegato ai miei approfondimenti in una certa materia.

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