21.00
È l’ora in cui la distanza prende posto accanto a me.
Non fa rumore. Si siede semplicemente e mi ricorda che sei altrove.
Vorrei tornare. Tornare a quel luogo misterioso che non compare sulle mappe. Comincia nei tuoi occhi e termina soltanto quando mi stringi tra le braccia.
È lì che il mondo smette di chiedermi di essere forte.
21.05
Mi affaccio sul lago del tempo.
Credevo scorressero minuti.
Invece galleggiano nostalgie.
Ogni onda restituisce un ricordo diverso, e nessuna ha il coraggio di riportarti qui.
21.10
Mi domando dove finisco quando non sono con te.
Che forma assume la mia esistenza se le manca la tua presenza.
È una domanda impossibile.
Come chiedere alle montagne di rinunciare alla loro altezza.
Come domandare al mare di trattenere il respiro e smettere di raccontarsi attraverso le onde.
Alcune cose esistono soltanto perché non sanno essere altro.
Io, senza di te, non so essere me stesso.
21.15
Il tempo è vuoto.
Lo sguardo è vuoto.
La stanza è vuota.
Solo il cuore continua ostinatamente a riempirsi.
È curioso.
Più i chilometri aumentano, più il sentimento trova spazio per crescere.
Come se la tua assenza fosse una terra fertile dove l’amore mettesse radici ancora più profonde.
21.20
La speranza comincia lentamente a stancarsi.
Non se ne va.
Abbassa soltanto la voce.
Resta seduta accanto a me, aspettando il giorno in cui potrà rialzarsi e accompagnarmi di nuovo verso casa.
Verso di te.
21.25
Mi manchi.
Ma non è una frase.
È una condizione.
Mi manca il tuo sorriso quando nasce senza accorgersene.
Mi manca il modo in cui i tuoi occhi riescono a farmi sentire arrivato, anche se ho ancora tutta la vita davanti.
Mi manca perfino quel silenzio che esiste soltanto quando siamo vicini abbastanza da non aver bisogno delle parole.
21.30
Ho pensato che forse eri troppo lontana.
Poi ho sorriso.
No.
Tu non sei mai troppo lontana.
Sono io che, per stare bene, avrei bisogno di abitare dentro il tuo respiro.
Esistono persone che cercano una casa.
Io l’ho trovata.
Ha due occhi che mi aspettano e un abbraccio nel quale il mondo, finalmente, smette di pesare.
21.35
Manca ancora del tempo prima di tornare.
Eppure continuo a vivere come se stessi già percorrendo la strada che conduce da te.
Perché l’amore, quando è vero, non accorcia la distanza.
Le insegna soltanto a perdere importanza.
E fino al giorno in cui potrò ritrovare quel luogo che comincia nei tuoi occhi e finisce tra le tue braccia, continuerò a contare le ore non per sapere quanto tempo è passato…
ma quanto amore è riuscito ancora a sopravvivere alla tua assenza.
