Categoria: Silenzio Letterario
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Sei minuti di rosso Oggi ho letto una frase bellissima su un muro: «Voglio essere il pensiero che ti fa sorridere per strada senza un motivo.» Ero fermo al semaforo. Uno di quelli a quattro incroci, sei minuti di rosso durante i quali puoi innervosirti, prendere il telefono oppure, semplicemente, rimanere dentro qualcosa. Io sono…
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Ci sono persone che non devi imparare a lasciare andare. Devi imparare a non trattenerle. È diverso. Per molto tempo avevo creduto che amare significasse costruire qualcosa abbastanza solido da resistere alle partenze. Una casa, forse. Un luogo con porte robuste, stanze riconoscibili, abitudini capaci di dire resta senza pronunciarlo. Poi ho capito che alcune…
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Chi conta le stelle avrà sempre lo sguardo rivolto verso il cielo,ma non osserva mai soltanto le cose che brillano. Forse è questo che dimentichiamo. Che per vedere una luce abbiamo bisogno di qualcosa che sappia starle intorno senza spegnerla. Il buio. Quello pesto.Quello senza margini.Quello che sembra non avere niente da offrirci perché non…
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Lasciamo che le parole crollino. Non scendano educate, una dopo l’altra, cercando il posto giusto dentro una frase. Che precipitino. Come una cascata che vive da sempre sull’orlo e non ha mai chiesto alla montagna di risparmiarle il vuoto. L’acqua conosce il percorso. Conosce l’altezza.Conosce la vertigine.Conosce perfino il punto esatto in cui il terreno…
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Quanti giorni ho vissuto? Ci ho provato davvero a contarli. Uno dopo l’altro. Come se bastasse una somma per misurare un’esistenza. Poi mi sono accorto che stavo tentando la stessa impresa impossibile di chi, nelle notti più limpide, decide di dare un nome a ogni stella. All’inizio sembra possibile. Poi il cielo continua ad aprirsi.…
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È triste separarmi da te. Non importa se sia per un minuto o per molti giorni. Il tempo, quando viene attraversato da una mancanza, smette di misurarsi con l’orologio e comincia a misurarsi con il cuore. Siamo nati singoli, ma è nel plurale che ci riconosciamo e acquistiamo senso. Noi. È una parola piccola, ma…
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Sincronizzato al mio battito, non sento il tempo. Sento la paura negli occhi di chi continua a vivere per non dimenticare, per non smettere di credere. Il domani, in un’epoca così spregiudicata, mi sembra una favola lasciata a metà. L’autore si è fermato prima dell’ultima pagina e nessuno sa se abbia perso l’ispirazione oppure se…
Il viaggio continua
Ogni pagina è un altro passo dentro le parole.
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