Nello sguardo

·

Ciò che non vediamo

Lo sguardo è il filo che rende l’anima visibile.

Per molto tempo ho creduto che vedere significasse aprire gli occhi.

Poi ho scoperto qualcosa che mi ha costretto a guardarli in modo diverso.

La scienza racconta che i nostri occhi raccolgono una quantità immensa di luce, forme, colori e movimenti.

Ma il cervello…

non conserva tutto.

Anzi.

Scarta.

Seleziona.

Lascia andare.

Non perché ciò che elimina sia privo di valore.

Perché, se trattenesse ogni cosa, non riusciremmo più a vedere davvero.

È sorprendente.

Pensavo che il miracolo dello sguardo fosse ciò che riesce a cogliere.

Forse il suo primo miracolo è ciò che decide di lasciare andare.

Da quel momento mi sono chiesto se anche l’anima facesse lo stesso.

Quante parole ascoltiamo ogni giorno?

Quanti volti attraversano il nostro cammino?

Quanti istanti sfiorano la nostra vita senza fermarsi?

Eppure…

di tanto in tanto, uno soltanto rimane.

Non perché fosse il più rumoroso.

Ma perché qualcosa, dentro di noi, lo ha riconosciuto.

Come se l’anima dicesse piano:

“Questo… resta.”

Non ricordiamo tutto.

Non siamo fatti

per trattenere il mondo.

Siamo fatti

per custodire

ciò che ci trasforma.

Forse è per questo che due persone possono vivere la stessa giornata e portarne a casa una memoria diversa.

I fatti sono identici.

Lo sguardo no.

Perché lo sguardo non è una finestra.

È un giardiniere.

Non raccoglie ogni seme.

Sceglie quali far crescere.

Ed è lì che ho capito una cosa che non avevo mai pensato.

Forse non diventiamo ciò che abbiamo vissuto.

Diventiamo ciò che il nostro sguardo ha deciso di coltivare.

Ogni attenzione è una semina.

Ogni meraviglia è una scelta.

Ogni ferita che continuiamo a guardare…

chiede ancora di essere compresa.

E ogni bellezza alla quale torniamo…

sta lentamente cambiando il paesaggio della nostra anima.

Da quel giorno ho smesso di chiedermi che cosa stessi guardando.

Ho iniziato a chiedermi…

che cosa il mio sguardo stesse scegliendo di far vivere dentro di me.

Perché forse il destino di un essere umano non dipende soltanto dalle strade che percorre.

Dipende anche da ciò che, ogni giorno, decide di lasciare entrare nel proprio sguardo.

Forse lo sguardo non è il luogo in cui il mondo entra in noi.

Forse è il luogo in cui la nostra anima decide quale parte del mondo merita di diventare eternità.

Una risposta a “Nello sguardo”

  1. Sarà per questo che a volte percepiamo ombre che in realtà il nostro occhio non ha messo fuoco eppure su di noi resta quella sensazione.
    Ad ogni modo, credo che la selezione sia fondamentale nella vita; dedicarsi a ciò che conta

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