4 agosto 2026
Luna gibbosa calante • 89% illuminata
Stanotte la Luna ha scelto un gesto che quasi nessuno saprà raccontare.
Ha sottratto un altro frammento al proprio chiarore.
Non lo ha fatto con tristezza.
Lo ha fatto con la naturalezza con cui il mare restituisce la marea alla riva.
Noi abbiamo paura di ciò che diminuisce.
L’universo no.
L’universo sa che esiste una bellezza che compare soltanto quando qualcosa comincia a ritirarsi.
Il profumo della terra dopo la pioggia.
L’ultima nota di un pianoforte che continua a vibrare anche quando il musicista ha già tolto le mani dai tasti.
Il calore lasciato da una mano che non stringe più la nostra.
Le cose più profonde non finiscono.
Continuano in un’altra forma.
La Luna sembra saperlo da sempre.
Non difende la propria luce.
La accompagna.
Come una madre accompagna un figlio verso il proprio destino.
Senza trattenerlo.
Senza reclamarlo.
Con quella forma di amore che non possiede.
Custodisce.
Forse anche noi abbiamo trascorso troppo tempo cercando di trattenere.
Le persone.
I giorni felici.
Le estati.
Le parole.
Come se amare significasse impedire al tempo di fare il proprio mestiere.
E invece il tempo non è il nemico dell’amore.
È il suo artigiano.
Leviga.
Approfondisce.
Rende essenziale.
Ciò che resiste al tempo non è ciò che è rimasto immobile.
È ciò che ha saputo trasformarsi senza perdere la propria verità.
Stanotte guardo la Luna e mi accorgo che la sua luce non sta diminuendo.
Sta diventando più silenziosa.
E alcune luci, quando imparano il silenzio, smettono di illuminare gli occhi.
Cominciano a illuminare il cuore.
Ci sono chiarori
che chiedono distanza
per essere compresi.Come il mare,
che da vicino è soltanto acqua,
ma da lontano
diventa orizzonte.Così fanno le anime.
Quando imparano il silenzio,
non smettono di brillare.Cambiano soltanto
il luogo in cui nasce la loro luce.
Ogni notte la Luna mostra soltanto una parte di sé.
L’altra continua a esistere, anche quando nessuno la vede.
Completa la frase.
Stanotte la Luna mi ha ricordato che…
Il sussurro della notte
La Luna non teme
di parlare sempre più piano.
Sa che il cuore
ha un modo di ascoltare
che gli occhi
non impareranno mai.
E quando il cielo
diventa meno luminoso,
non è la luce che manca.
È l’anima
che sta imparando
a vedere con dolcezza.

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