L’alba

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Il Sole non porta via la notte.

Le succede con infinita delicatezza.

La natura non vince mai contro qualcosa. Costruisce sempre insieme a ciò che l’ha preceduta.

Ogni mattina assistiamo a un passaggio che chiamiamo alba.

Lo immaginiamo come una conquista.

Pensiamo che la luce sconfigga il buio, che il giorno prenda il posto della notte come un vincitore che entra in una città ormai silenziosa.

Ma la natura racconta un’altra storia.

La notte non viene cacciata.

Si ritira.

Con la stessa eleganza con cui il mare lascia la battigia quando la marea cambia respiro.

Nessuno dei due cerca di prevalere.

Esiste soltanto un’alternanza perfetta, custodita da un equilibrio che dura da miliardi di anni.

Il giorno non potrebbe esistere senza la notte.

La luce non saprebbe raccontare sé stessa senza il buio che l’ha preceduta.

Persino le stelle, che sembrano scomparire, rimangono dove sono sempre state.

È il cielo che cambia linguaggio.

E’ questa una delle lezioni più difficili da accogliere.

Abbiamo imparato a vivere come se ogni passo avanti imponesse di combattere quello precedente.

Combattiamo il bambino che siamo stati.

L’adolescente che ha sbagliato.

L’adulto che non è riuscito a mantenere una promessa.

Vorremmo cancellare intere stagioni della nostra vita, come se fossero state un errore di percorso.

La natura non cancella mai.

Trasforma.

L’inverno non chiede perdono alla primavera.

L’autunno non prova vergogna per le foglie che lascia cadere.

Ogni stagione consegna qualcosa a quella successiva.

Anche la notte affida all’alba il proprio silenzio.

Senza quel silenzio, il mattino non avrebbe la stessa dolcezza.

Forse anche le nostre ferite hanno un compito che non comprendiamo subito.

Non sono nate per restare aperte.

Sono nate per insegnare alla luce dove posarsi con maggiore delicatezza.

Quanto sarebbe diverso il nostro modo di guardarci se smettessimo di dichiarare guerra al passato.

Se imparassimo a ringraziarlo.

Non perché tutto sia stato giusto.

Ma perché tutto, in qualche modo, ha preparato il terreno sul quale oggi camminiamo.

Perfino le lacrime.

Perfino gli errori.

Perfino le attese che ci sono sembrate interminabili.

Ogni cosa ha lasciato una piccola cavità nel cuore.

Ed è proprio in quelle cavità che la luce riesce a fermarsi più a lungo.

L’alba continua a insegnarlo.

Non umilia mai la notte.

Le prende la mano.

La accompagna fino al limite dell’orizzonte.

Poi resta in silenzio.

Come fanno le persone che amano davvero.

Non hanno bisogno di dimostrare di essere più forti.

Hanno soltanto il desiderio di custodire ciò che verrà dopo.

Forse la maturità assomiglia a questo cielo.

Non vincere contro il buio.

Ma imparare a trasformarlo nel luogo da cui la luce potrà nascere ancora.

L’alba non sconfigge mai la notte.

La ringrazia, perché senza il suo silenzio nessuna luce saprebbe di essere meraviglia.

4 risposte a “L’alba”

  1. Un grande insegnamento…

    1. Con questa ho raggiunto il limite….ho finito gli appunti….

      1. Quando qualcosa finisce altro comincia

      2. È sempre cosi.. verissimo

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