Moon

·

9 agosto 2026
Luna calante

La Luna stanotte è più sottile.

Eppure gli oceani continuano a sentirla.

È questa la contraddizione che mi affascina.

Può diminuire davanti ai nostri occhi senza diminuire affatto nella propria capacità di raggiungere la Terra.

La sua gravità continua ad agire sulle immense masse d’acqua del pianeta, contribuendo al ritmo delle maree.

Da centinaia di migliaia di chilometri.

Senza mani.

Senza voce.

Senza nemmeno la necessità di essere guardata.

Esistono forze che non hanno bisogno della vicinanza per esercitare la propria presenza.

E forse noi conosciamo questa legge molto meglio di quanto crediamo.

Ci sono persone entrate nella nostra vita senza spostare quasi nulla.

Non hanno compiuto gesti memorabili.

Non hanno pronunciato frasi perfette.

Non sono arrivate facendo rumore.

Eppure, dopo di loro, l’acqua dentro di noi non è più tornata nello stesso punto.

È cambiato qualcosa.

Il modo di aspettare.

Di fidarci.

Di pronunciare una parola.

Perfino il modo in cui restiamo soli.

È strano pensare che un essere umano possa diventare una specie di gravità per un altro.

Non lo trattiene.

Non lo possiede.

Non gli impedisce di andare.

Semplicemente…

gli modifica le maree.

Forse è questa una delle forme più profonde dell’amore.

Non essere indispensabili.

Essere influenti nell’anima.

Lasciare nell’altro qualcosa che continui a muoversi anche quando non siamo presenti.

La Luna non ordina al mare di raggiungerla.

Non gli chiede di abbandonare la propria riva.

Gli permette di restare mare.

Ed è proprio restando ciò che è che il mare le risponde.

Quanto amore abbiamo confuso con il trattenere.

Con il bisogno.

Con quella paura sottile per cui, se qualcuno può vivere senza di noi, allora forse non ci ama abbastanza.

Ma l’amore più maturo non costruisce dipendenze.

Costruisce libertà capaci di riconoscersi.

Due esistenze intere.

Due distanze rispettate.

E in mezzo qualcosa di invisibile che continua a esercitare la propria dolcissima forza.

Stanotte la Luna mi insegna che non occorre occupare la vita di qualcuno per appartenerle.

A volte basta averne spostato, anche soltanto di pochi centimetri, il mare interiore.

E forse non sapremo mai di averlo fatto.



Se un giorno sarai lontano,
non chiedermi di ricordarti.

Ci sono presenze
che la memoria renderebbe troppo piccole.

Tu rimani altrove.

Nel punto esatto
in cui qualcosa dentro di me
continua a muoversi.

Come il mare.

Che non raggiunge mai la Luna

eppure,
ogni notte,

le risponde.


Ogni notte la Luna mostra soltanto una parte di sé.
L’altra continua a esistere, anche quando nessuno la vede.

Completa la frase.

Stanotte la Luna mi ha ricordato che…

Scegli il completamento della frase

2 risposte a “Moon”

  1. La frase “gli modifica le maree” mi ha fatto sorridere… Ma ci sono diverse frasi di grande importanza… Forse la frase che le racchiude potrebbe essere “Esistono forze che non hanno bisogno della vicinanza per esercitare la propria presenza.”

    1. Forse hai trovato davvero la frase che le contiene tutte. Perché alcune presenze non hanno bisogno di essere vicine per cambiarci le maree. La distanza misura lo spazio, non ciò che riesce ancora a raggiungerci.

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