«Ogni notte la Luna vede di noi ciò che il giorno ci permette di dimenticare.»
Ho notato che cambiate voce
a seconda di chi avete davanti.
Con alcune persone sorridete di più.
Stringete la mano con attenzione.
Scegliete le parole.
Diventate improvvisamente gentili.
Forse sono importanti.
Almeno secondo le vostre misure.
Poi entra qualcuno a sparecchiare il tavolo
e quasi scompare.
Qualcuno pulisce il pavimento sul quale camminate
e continuate a parlare come se non ci fosse.
Un corriere vi porge un pacco.
Una cassiera passa la vostra spesa.
Un uomo raccoglie i rifiuti che avete lasciato davanti a casa.
Una donna cambia le lenzuola della stanza nella quale dormirete.
Molte volte non conoscete nemmeno i loro nomi.
Eppure conoscete benissimo quello
di persone che non avete mai incontrato.
Da quassù questa cosa è difficile da comprendere.
Avete inventato lavori invisibili
senza accorgervi di aver reso invisibili anche quelli che li fanno.
Poi un giorno qualcosa si ferma.
Nessuno raccoglie.
Nessuno consegna.
Nessuno pulisce.
Nessuno assiste.
E improvvisamente scoprite
quanto fosse indispensabile
la persona che ieri non avevate nemmeno guardato.
Siete una specie curiosa.
Misurate l’importanza di qualcuno
da quanto sta in alto,
quando spesso è chi sta più in basso
a impedire che tutto cada.
Io non conosco dirigenti.
Non conosco camerieri.
Non so chi possieda il palazzo
e chi ne pulisca le scale.
Da qui siete soltanto finestre accese.
Tutte della stessa grandezza.
Forse è questo che la distanza riesce a vedere meglio di voi:
la dignità non ha una gerarchia.
Non aumenta con lo stipendio.
Non cambia con il titolo scritto davanti a un nome.
Non indossa una divisa migliore di un’altra.
E soprattutto
non dovrebbe dipendere da quanto qualcuno possa esservi utile.
Domani incontrerete molte persone.
Alcune potranno cambiarvi la vita.
Altre, apparentemente, no.
Provate a guardarle allo stesso modo.
Perché c’è una povertà che da quassù si vede benissimo:
sentirsi superiori a qualcuno
soltanto perché il mondo gli ha assegnato
una sedia più bassa della vostra.
— La Luna

Rispondi