La Decima Soglia

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LA PORTA RESTERÀ APERTA

Dal 1° ottobre al 1° novembre Silenzio Letterario sarà in modalità programmazione.

Io sarò lontano, e per un mese non potrò rispondere, commentare o accompagnare ciò che continuerà ad apparire tra queste pagine.

Ma non volevo lasciare soltanto testi programmati.

Volevo lasciare una porta.

Dietro quella porta esistono dieci varchi.

Ognuno custodisce una prova.
Ogni prova pretende attenzione, memoria, logica, intuito.
Ogni scelta chiude tutte le altre.

Non è un semplice quiz.
Non basta conoscere la risposta.
Bisogna comprendere ciò che la domanda nasconde.

Il gioco ricorderà il vostro nome, i passaggi compiuti, le cadute e il punto esatto in cui avrete smesso di essere semplici visitatori, ma non richiederà registrazioni, solo il Vs nome.

Non tutti arriveranno alla fine. Posso garantire che sarà difficilissimo arrivare alla decima soglia.

Qualcuno cadrà davanti a una contraddizione.
Qualcuno perderà il filo del tempo.
Qualcuno scoprirà troppo tardi che la risposta era rimasta davanti ai suoi occhi per tutto il tempo.

A chi cerca qualcosa di semplice consiglio di non entrare.

Agli altri, ai curiosi, agli ostinati e a coloro che davanti a una porta chiusa sentono il bisogno quasi fisico di aprirla, lascio La Decima Soglia.

Io parto.

La porta, invece, resterà aperta.

Entrate con calma.

Il gioco ha già cominciato a osservarvi.

https://la-decima-soglia.caligulas75.workers.dev

Questa è la prima stagione – ne preparerò altre su argomenti specifici. Mi piacerebbe ricevere il Vostro prezioso parere. Questa sarà la serie più complicata, le altre saranno meno complesse e riguarderanno argomenti specifici.

7 risposte a “La Decima Soglia”

  1. Il gioco se così lo vogliamo chiamare che poi così gioco non è, è davvero intrigante, soltanto un genio come te poteva creare tanto.
    Per quanto mi riguarda ho dovuto fermarmi alle buste perché è lungo e in questo momento ho anche dell’altro da fare nonostante sono ancora in ferie seppur rientrata a casa ma è venerdì e devo anche preoccuparmi di moderare i commenti e poi avrei anche da scrivere… lo scrivere non scappa se non riuscirò oggi lo farò domani ma comunque ho anche da svolgere qualche attività casalinga sai com’è oer cui, sono curiosa per quanto riguarda il gioco ma devo mettermici a farlo un pomeriggio che posso avere del tempo da dedicarci. Mi spiace e spero di poterlo riprendere, il codice comunque l’ho salvato, vedremo.

    1. Ti ringrazio… e ti garantisco una cosa: non lo finirai in pochi giorni. Né tu né gli altri. Lo dico con una certa sicurezza: l’ho creato io, e conosco bene le trappole che ci ho nascosto.

      Quando tornerai, dovresti poter ripartire da dove hai lasciato: il browser riconoscerà il link. Almeno, questo dicono i miei studi. Se non succede… me lo dirai. Ma succederà. 😄

      Prenditi il tuo tempo e continua a provarci, anche con ostinazione. Ricorda che le risposte che sembrano impossibili, a volte, sono le più semplici. È difficile, sì. L’ho fatto provare a persone diverse e ho visto le loro facce. Del resto, io ho un debole per le cose impossibili.

      Il modo migliore per giocarci? In gruppo, dopo cena. Qualcuno legge, gli altri discutono, uno è convinto di aver capito tutto e cinque minuti dopo cambia idea. Se vi prende, crea dipendenza: ho testimonianze di intere serate passate a giocare in loop. Credo di aver perso anche qualche amico… ma conto di recuperarli quando avranno superato la Decima Soglia. P.s. Carta e penna dopo la 5 sono necessarie.

      1. Ah ok, grazie per la dritta della carta e penna.

      2. So già che mi odierai…

      3. Nooo per così poco no di sicuro odiarit, in fin dei conti è un “gioco” se riesce bene e se non riesce pazienza.

  2. Appena trovo un po’ di tempo per dedicarmi con calma al tuo gioco torno di sicuro. Adoro ogni tipo di enigma, più sono complicati e meglio è. Grazie!

    1. Cara Raffaella, allora La Decima Soglia ti sta aspettando.
      Le prime due soglie ti accolgono con una certa gentilezza. Le ho pensate così: volevo lasciarti il tempo di entrare, di capire il gioco e prendere confidenza. Dalla terza in poi, però, la porta comincia a pesare.
      Gli enigmi, presi da soli, non sono sempre impossibili. È il contesto a cambiare tutto: il tempo che scorre, i dettagli che sembrano innocenti, quella risposta di cui eri sicura un istante prima e che adesso senti il bisogno di guardare meglio. A volte la parte più difficile è restare lucidi mentre il gioco prova a farti dubitare di te.
      È proprio lì che io mi diverto. Se una sfida non mi costringe a fermarmi, sbagliare e riprovare, mi lascia poco. Ho costruito La Decima Soglia pensando a chi, davanti a una porta chiusa, non cerca subito l’uscita: vuole sapere cosa c’è dall’altra parte.
      Gioca senza fretta. Se una soglia ti ferma, lasciala lì per un po’ e torna: il gioco saprà aspettarti. Poi mi dirai dove hai cominciato a sospettare che non fossi stata tu a scegliere di entrare. 😉
      E grazie di esserci sempre, Raffaella. La tua presenza, per me, conta davvero. Anni fa ho partecipato a differenti progetti per cui sono pratico…

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