Caffellatte
Il mattino ha una cosa che il resto del giorno perde quasi subito:non sa ancora niente di noi.
Non conosce gli errori che faremo, le parole che ingoieremo, le telefonate che arriveranno. Non sa se saremo felici, nervosi, stanchi. Non sa nemmeno se manterremo quella piccola promessa fatta ieri sera a noi stessi.
È appena cominciato.
E allora resta qui un istante.
Prima delle notifiche.
Prima degli appuntamenti.
Prima che qualcuno abbia bisogno di te.
C’è questo primo respiro.
Sembra niente, e invece contiene un giorno intero.
Non occorre sapere già dove arriverai stasera.
Non devi avere tutte le risposte mentre il caffellatte è ancora caldo.
Serve soltanto una cosa:
non consegnare questo giorno alla fretta prima ancora di averlo vissuto.
Comincia.
Piano, se necessario.
Ma comincia.
Il giorno non ti chiede dove arriverai.
Ti chiede soltanto di esserci quando comincia.
Ti chiede soltanto di esserci quando comincia.

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