Il condizionale ha sempre qualcosa da chiedere
«Vorrei una bicicletta nuova.»
Mio figlio pronuncia la frase con una gentilezza che merita attenzione. Di solito questa voce anticipa una spesa.
«Quella che hai funziona.»
«Con una nuova andrei più veloce.»
«E dove vorresti andare?»
«A comprare il pane.»
La proposta ha un’apparenza di utilità familiare. Poi scopro che la bicicletta desiderata costa quanto una rispettabile scorta di pane.
Nel frattempo abbiamo usato tre forme del condizionale: vorrei, andrei, vorresti.
Mettiamo ordine. Il condizionale può esprimere un desiderio, rendere cortese una richiesta oppure presentare un fatto legato a una condizione:
«Vorrei visitare quel museo.» — Un desiderio.
«Mi passeresti il quaderno?» — Una richiesta cortese.
«Con più tempo leggerei tutto il libro.» — Una possibilità legata a una condizione.
Il condizionale ha due tempi:
Presente: «Comprerei una bicicletta.»
Passato: «Avrei comprato una bicicletta.»
Il passato si forma con il condizionale presente di essere o avere e il participio passato del verbo:
«Sarei partito.»
«Avrei letto.»
Ora confrontiamo:
«Se avessi tempo, leggerei il libro.»
«Se avessi avuto tempo, avrei letto il libro.»
La prima presenta una situazione ipotetica riferita al presente o al futuro. La seconda guarda a una possibilità passata che, nella lettura ordinaria della frase, non si è realizzata.
Il libro aspetta pazientemente in entrambi i casi. Ha una tolleranza superiore alla mia.
Prima della mail, completa:
«Se avessi una bicicletta, ___ al parco.»
Serve andrei. Nella costruzione ipotetica che stiamo usando, la condizione è espressa con il congiuntivo imperfetto, avessi; la conseguenza con il condizionale presente, andrei.
La mail degli adulti
Immaginiamo questo messaggio:
Se avrei ricevuto la conferma, avrei prenotato la sala.
La formulazione corretta è:
Se avessi ricevuto la conferma, avrei prenotato la sala.
In questo periodo ipotetico del passato, usiamo se + congiuntivo trapassato per la condizione e il condizionale passato per la conseguenza.
Ma attenzione: trasformare questa regola in «dopo se il condizionale è sempre vietato» sarebbe sbagliato.
Vorrei sapere se sarebbe disponibile per una riunione.
Qui se introduce una domanda indiretta: vogliamo sapere se la persona sarebbe disponibile. Non introduce la condizione di un periodo ipotetico. Il condizionale è quindi possibile.
Prima di correggere una parola, dobbiamo capire quale lavoro svolge nella frase. Anche se ha più di un incarico.
Il condizionale passato ha inoltre un uso importante: può esprimere un fatto futuro rispetto a un momento passato.
Ieri mi ha comunicato che avrebbe inviato il documento oggi.
L’invio è successivo alla comunicazione di ieri. Avrebbe inviato, in questa frase, non significa automaticamente che il documento non sia stato spedito: per saperlo dobbiamo controllare la posta.
Mio figlio torna alla bicicletta.
«Mi avevi detto che ci avresti pensato.»
Ha usato correttamente il futuro nel passato. Ricorda anche con notevole precisione le mie dichiarazioni.
«Infatti ci sto pensando.»
«E quando finirai?»
Il condizionale ha preparato la trattativa. Adesso è arrivato il futuro a chiedere una scadenza.

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