COSA ACCADRÀ DA OGGI…
Prima di tutto, dovrò convincere il mio orologio biologico che siamo tornati in Italia.
Alle 14, per me, sono ancora le 20. Ieri è andata persino peggio. Evidentemente il fuso asiatico ha deciso di prolungare il soggiorno, e temo che non abbia ancora prenotato il volo di ritorno.
Ma intanto si ricomincia.
La programmazione si aggiorna, alcune novità trovano finalmente il proprio spazio e altre, rimaste momentaneamente sospese, riprendono il cammino. Non tutto ricomincerà nello stesso istante. Ci sono cose che hanno bisogno di essere organizzate e altre che, per loro natura, non sopportano un calendario.
A questo proposito, vorrei rispondere alle diverse persone che mi hanno chiesto, alcune con affettuosa insistenza, se «Te lo scrivo di notte» fosse arrivato alla sua conclusione.
No. Assolutamente no.
È una rubrica particolare. Non posso scriverla in anticipo, affidarla a una programmazione e aspettare che venga pubblicata.
Te lo scrivo di notte deve nascere ogni sera.
Ha bisogno di una temperatura precisa, di quella disposizione dell’anima che non si può convocare a comando. Occorre esserci interamente, con il corpo, con il pensiero, persino con le inquietudini che la giornata ha lasciato irrisolte. Bisogna abitare quello spazio bianco senza sapere esattamente quali parole arriveranno.
Perché certe cose si possono preparare. Altre bisogna sentirle accadere.
E quella rubrica appartiene alle seconde.
Dunque, a chi me lo ha chiesto con tanto affetto, rispondo che «Te lo scrivo di notte» non si ferma. Riparte. Con qualche ora di fuso asiatico ancora nelle ossa, ma con tutto il calore di chi non ha mai smesso di avere qualcosa da raccontare. È la mia rubrica preferita, per cui resta con me.
Novembre, intanto, avrà tre protagonisti importanti:
Voce. Post Scriptum che sono già partite e La forma del tempo.
Tre percorsi differenti, tre modi di avvicinarsi a ciò che siamo. La voce che ci rivela, le parole che arrivano quando credevamo di aver concluso, il tempo che modifica il mondo senza riuscire a cancellare del tutto ciò che abbiamo sentito.
A breve prenderà avvio anche la nuova programmazione dei Free Book con un libro particolare, mentre Silenzio fotografico continuerà a cercare, dentro le immagini, tutto ciò che gli occhi da soli non riescono a raccontare.
E naturalmente ci sarà il resto. Le rubriche che conoscete, quelle che aspettate, le idee ancora sparse sui miei fogli e quelle che non sanno nemmeno di essere sul punto di nascere.
Non ho dimenticato nulla.
Almeno, lo spero.
Dopotutto, sono appena tornato dall’altra parte del mondo e una parte di me è ancora convinta che sia ora di cena.
Ma una cosa la so.
Non desidero recuperare il tempo in cui sono stato lontano. Desidero dare valore a quello che comincia adesso.
Perché scrivere, per me, non è mai stato semplicemente riempire una pagina.
È il modo che conosco per non lasciare che la vita mi attraversi senza averle restituito almeno una parola.
E da oggi, quella parola, torniamo a cercarla insieme.
Preview
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4 risposte a “Preview”
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Contenta di questa tua preview e in particolare modo, per una rubrica che ho sempre apprezzato molto.
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Giusy cara…come sempre sei tanto gentile piacere di ritrovarti e di apprezzare
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Buona ripartenza… E che possa essere sempre più ricca
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Grazie di tutto come sempre ❤️
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Il mio Blog
Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.
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