Dove si nasconde la tua anima

·

Piccole esplorazioni dell’invisibile che ci abita.

Il silenzio

Dopo aver perduto qualcuno, il silenzio cambia voce.

Prima era una pausa tra due parole, un momento di quiete, un luogo in cui riposare.

Poi diventa qualcosa che ti aspetta.

Entri in casa e lui è già lì. Ti accompagna mentre appoggi le chiavi sul tavolo, mentre versi un bicchiere d’acqua, mentre passi davanti a una porta che un tempo si apriva senza pensarci.

All’inizio provi a riempirlo. Accendi la televisione, lasci la radio in sottofondo, cerchi il rumore delle persone. Qualunque suono sembra migliore di quel vuoto.

Poi, un giorno, comprendi che non è il silenzio a fare paura.

È ciò che il silenzio conserva.

Ci sono silenzi che non nascono dall’assenza delle parole, ma dalla presenza dell’amore.

Da quel momento smetti di combatterlo.

Ti siedi accanto a lui.

E scopri che, dentro quel silenzio, continuano a vivere le cose che nessun rumore riuscirà mai a cancellare.

Un modo di pronunciare il tuo nome.

Una risata che riaffiora senza essere stata chiamata.

Un gesto tanto piccolo da essere rimasto nascosto per anni.

Capisci allora che il silenzio non è il luogo dove tutto finisce.

È il luogo dove ciò che conta smette di avere bisogno delle parole.

Forse è proprio lì che l’anima sceglie di nascondersi.

Non per essere dimenticata.

Ma per essere ascoltata.

L’anima non dimentica. Impara soltanto a respirare insieme alle sue assenze.

2 risposte a “Dove si nasconde la tua anima”

  1. Anch’io non ho mai percepito il silenzio che descrivi come un vuoto, ma uno spazio che custodisce ciò che resta quando tutto il resto se ne va. È commovente come diventi presenza, memoria che respira in cui l’amore continua a vivere senza chiedere più parole. Condivido pienamente quello che esprimi con il tuo testo: certe assenze non fanno rumore perché hanno imparato a diventare un gesto che rassicura. Questa rubrica è appena iniziata e so già che finisce sempre con l’emozionarmi. Grazie di cuore.

  2. 🎀 Ogni lutto produce un vuoto ed un silenzio ~ Nello spazio del silenzio si installano le nostre energie affettive piu’ profonde ~ 🎀 L’energia EMOTIVA, percepisce il silenzio come assenza della persona perduta ~ L’energia DISCERNENTE, per vie sottili, percepisce il silenzio come presenza, ineffabile, della persona perduta ~ Tali percezioni si integrano in modo personale ~ Ma la percezione ristoratrice, nel silenzio e/o nella solitudine, e’ quella della presenza ~ E’ una percezione che va oltre, che supera, che crede ~ 🎀 Nessuno puo’ sottrarci la memoria viva, strutturante, (emotiva e spirituale), di un percorso affettivo condiviso ~ Esso prosegue, (in modo diverso riguardo i livelli di sensibilita’), per vie inalienabili che proseguono in altre vite … 🎀Buona giornata Francesco!

Rispondi

Il mio Blog

Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

Iscriviti

Scopri di più da Silenzio Letteraio - Nel Silenzio del Tempo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere