Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
La fiducia del buio
Ogni sera compiamo un gesto di cui non ci accorgiamo più.
Chiudiamo gli occhi.
Sembra un’abitudine.
In realtà è un atto di fiducia.
Affidiamo il nostro respiro alla notte.
Lasciamo che il mondo continui senza il nostro controllo.
Accettiamo di non vigilare su ogni cosa.
Eppure, al mattino, la luce ci ritrova sempre.
Mi domando se la vita non ci stia insegnando qualcosa proprio attraverso questo gesto così semplice.
Passiamo le giornate cercando di trattenere tutto.
Le persone.
Le occasioni.
Le parole.
Perfino il tempo.
Abbiamo paura che ciò che lasciamo andare possa non tornare più.
La notte, invece, ci educa con infinita dolcezza.
Ci mostra che non tutto ciò che si allontana è perduto.
Il sole scompare.
E ritorna.
Le maree si ritirano.
E ritornano.
Gli alberi lasciano cadere le foglie.
E, quando arriva la stagione giusta, imparano di nuovo il verde.
Forse anche il cuore possiede le sue stagioni.
Forse ci sono silenzi che non sono distanze.
Attese che non sono assenze.
Pause che non sono la fine.
La notte custodisce questi misteri senza cercare di risolverli.
Li lascia respirare.
Come si fa con ciò che si ama davvero.
Perché l’amore non stringe.
Accompagna.
E la fiducia non nasce quando abbiamo tutte le risposte.
Nasce quando scegliamo di continuare ad amare anche ciò che non comprendiamo ancora.
Il cielo
non trattiene
le stelle.
Le lascia brillare
lontane,
sapendo
che la loro luce
troverà comunque
la strada.
Prima di addormentarti, prova a lasciare andare almeno un pensiero che oggi ti ha appesantito.
Non perché non sia importante.
Ma perché il tuo cuore ha bisogno, ogni tanto, di ricordare che non tutto dipende dalla forza con cui stringe.
Alcune cose crescono soltanto quando impariamo ad aprire le mani.
Sussurro
Ogni notte il cielo ci insegna la stessa verità: le cose che amiamo davvero non hanno bisogno di essere trattenute per continuare a illuminarci.
Buonanotte. 🌙

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