Te lo scrivo di notte

·

Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Dove possiamo essere spettinati

La sera comincia anche da un bottone.

Quello della camicia che slacci appena rientri.

Un gesto piccolo.

Quasi distratto.

Poi lasci le chiavi da qualche parte, ti togli le scarpe, passi una mano tra i capelli e finalmente smetti di appartenere alla giornata.

Non devi più essere composto.

Pronto.

All’altezza.

Puoi essere stanco.

Puoi avere poche parole.

Puoi non sapere cosa rispondere alla domanda più semplice del mondo:

“Come stai?”

Forse trascorriamo troppo tempo cercando di mostrarci nella nostra versione migliore.

E dimentichiamo quanto sia meraviglioso incontrare qualcuno davanti al quale possiamo presentarci nella nostra versione vera.

Quella con gli occhi stanchi.

I pensieri confusi.

Le frasi che iniziano e non arrivano da nessuna parte.

Quella che qualche volta ha bisogno soltanto di appoggiare la testa e non spiegare più niente.

Credo che una delle forme più intime dell’amore sia proprio questa.

Poter essere spettinati.

Non soltanto nei capelli.

Nell’anima.

Avere qualcuno davanti al quale possiamo lasciare una paura sul tavolo, una fragilità sul divano, un giorno difficile accanto alla porta.

E sapere che nessuno metterà ordine al posto nostro.

Nessuno proverà ad aggiustarci.

Ci sarà soltanto una presenza.

Vicino.

Abbastanza da farci sentire che possiamo rimanere così ancora un po’.

Perché a volte non abbiamo bisogno di una soluzione.

Abbiamo bisogno di non vergognarci della nostra stanchezza.

Di una mano che sappia sfiorare il disordine senza chiamarlo difetto.

Di qualcuno che conosca anche le nostre giornate peggiori e continui, inspiegabilmente, a trovarci belli.


Una camicia

cade sulla sedia.

Perde la forma

che aveva avuto tutto il giorno.

E finalmente

non deve più

sembrare niente.

Questa sera, quando ti preparerai a dormire, lascia andare almeno una delle cose che hai cercato di tenere perfettamente in ordine.

Non devi essere sempre forte.

Non devi avere sempre la parola giusta.

Non devi sorridere per tranquillizzare il mondo.

Concediti il privilegio di essere incompleto.

E se nella tua vita esiste qualcuno davanti al quale puoi farlo senza paura, custodiscilo con cura.

Perché essere amati quando siamo luminosi è bellissimo.

Ma esiste qualcosa di infinitamente più raro.

Essere guardati con la stessa tenerezza quando abbiamo finalmente spento tutte le luci.

Sussurro

Forse casa è semplicemente qualcuno davanti al quale possiamo lasciare l’anima spettinata, sapendo che la troverà bellissima anche così.

Buonanotte. 🌙

9 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. Si è proprio così: l’amore è comprendere e vedere comunque e sempre bellissimo anche lo scompigluamento dell’altro. Buonanotte a te 🌙

  2. mi hai fatto venire in mente una poesia… spesso attribuita a Frida Kahlo…
    … “meritiamo tutti… un amore… che ci voglia… spettinati…”

    1. Ed è un’associazione bellissima… perché forse essere amati “spettinati” significa proprio questo…essere scelti anche quando abbiamo smesso di aggiustarci per essere scelti. Senza forma perfetta, senza difese, senza dover dimostrare nulla. Un po’ come quella camicia lasciata sulla sedia,finalmente libera di avere tutte le sue pieghe.

  3. La camicia che perde la sua forma, che si sgonfia, un po’ stropicciata, che si mostra per ciò è in quel momento, per quello che è diventata… Ed appoggiata lì sulla sedia senza dover dimostrare nulla: libera. Bellissima metafora

    1. Hai messo in evidenza proprio ciò che speravo arrivasse. Quella camicia, a un certo punto, smette di essere soltanto una camicia. Perde la forma che qualcuno le aveva dato e finalmente può essere ciò che è diventata, con le sue pieghe, senza più nulla da sostenere o dimostrare. Forse la libertà assomiglia anche a questo, non dover essere sempre all’altezza della forma che gli altri ricordano di noi. E potersi lasciare andare, finalmente, su una sedia. Grazie per aver visto così profondamente dentro quell’immagine.

  4. Ah, la bellezza di mostrare le proprie fragilità, lasciando vedere i difetti. Anche perché la perfezione non esiste e, se c’è, solitamente è sempre costruita. Una facciata perché ci si vergogna di far vedere un possibile marciume. Ma ogni marciume ha una possibilità di bonifica.
    Sarebbe davvero bello che tutti capissero questa cosa.
    La possibilità di migliorarsi sempre, senza aver paura di respingere chi ci ama.

    1. Forse è proprio questo il coraggio più difficile…permettere a qualcuno di amarci mentre siamo ancora imperfetti, ancora in costruzione. Perché chi ci ama davvero non ha bisogno della nostra facciata migliore, ma della nostra verità. E migliorarsi non significa diventare perfetti… significa non avere più paura di essere visti mentre stiamo diventando.Grazie, hai colto profondamente il senso di queste parole.

      1. Facile amare il bello!
        E’ il brutto che porta al vero amore, alla vera amicizia, al sentimento più puro e leale! ☺️

      2. Verità assoluta

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