Te lo scrivo di notte

·

Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Guida piano

Succede qualche volta, tornando a casa.

La strada scorre dietro il parabrezza.

I lampioni entrano nell’abitacolo uno alla volta e subito scompaiono.

La musica è bassa.

Sul sedile accanto, qualcuno smette lentamente di parlare.

Prima risponde con frasi più corte.

Poi soltanto con un suono.

Infine niente.

Si è addormentato.

La testa leggermente inclinata.

Le mani abbandonate.

Il volto finalmente libero da tutte le espressioni che indossiamo durante il giorno.

E chi guida se ne accorge.

Abbassa ancora un po’ la musica.

Forse regola l’aria.

Prende una curva più dolcemente.

Vede una buca e la evita.

Non perché sia necessario.

Chi dorme probabilmente non si sarebbe svegliato.

Lo fa perché, improvvisamente, il sonno di quella persona è diventato qualcosa da proteggere.

Mi sembra bellissimo.

Durante il giorno diciamo tante volte ti voglio bene.

Poi arriva una strada qualunque, nel cuore della sera, e quelle parole diventano un volante tenuto con più attenzione.

Un freno premuto un po’ prima.

Una canzone abbassata.

L’amore qualche volta è semplicemente guidare piano perché accanto a noi qualcuno si è fidato abbastanza da addormentarsi.

Forse non ci pensiamo mai.

Addormentarsi vicino a qualcuno è una piccola resa.

Per qualche minuto smettiamo di controllare.

Non sappiamo dove siamo.

Non guardiamo la strada.

Ci affidiamo.

E l’altro continua a portarci.

Chilometro dopo chilometro.

Senza svegliarci.

C’è qualcosa di profondamente romantico in questa responsabilità minuscola.

Avere tra le mani la tranquillità di qualcuno e decidere di trattarla con cura.

Non perché ci stia guardando.

Proprio perché non può farlo.

La strada

continua.

Un volto dorme

accanto al finestrino.

Chi guida

vede una buca,

la evita.

E nessuno saprà mai

che anche quello

era amore.

Questa sera pensa alle volte in cui ti sei sentito abbastanza al sicuro da smettere di controllare tutto.

Non necessariamente in automobile.

Nella vita.

A chi hai consegnato una paura sapendo che non l’avrebbe usata contro di te.

A chi hai mostrato una fragilità senza preparare una difesa.

A chi hai permesso di vederti stanco, confuso, vulnerabile.

La fiducia non è dire a qualcuno credo in te.

A volte è semplicemente chiudere gli occhi sapendo che, mentre non guardiamo, continuerà ad avere cura di noi.

E se qualcuno ti ha affidato quella parte di sé, trattala piano.

Come una strada percorsa di notte.

Come un sonno che non vuoi interrompere.

Come tutte le cose preziose che possiamo ferire proprio perché hanno smesso di difendersi davanti a noi.

Sussurro

Forse saprai di essere arrivato nel cuore giusto quando riuscirai a chiudere gli occhi senza domandare dove state andando, perché ti basterà sapere chi sta guidando accanto a te.

Buonanotte. 🌙

4 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. Mi è piaciuto molto questo post dove viene sottolineata l’importanza della fiducia e della responsabilità anche. La consapevolezza di aver cura delle persone ha sempre un tocco delicato e con essa la meraviglia di saper far uscire le vulnerabilità, sapendo che l’altra persona ti proteggerà.
    Commuovente!

    1. Questo è uno di quei momenti in cui, mentre ti prendi cura di qualcuno, ti accorgi non di quanto tu possa fare per lei, ma di quanto lei stia facendo per te. Quel silenzio durante il viaggio parla anche di questo.
      La fiducia è una bestia feroce. Ha due volti, come una moneta, e spesso devi essere fortunato perché quello che ti mostra sia davvero quello autentico.
      Ma questo articolo, oltre alla fiducia, vuole raccontare qualcosa di più intimo, forse di più necessario.. saper distinguere, nel mondo, chi ci conduce verso la felicità senza artefatti, senza chiedere di diventare qualcun altro per raggiungerla. Uno guida e si prende cura l’altro dorme e lascia a te la sua lucidità.
      Vuole raccontare una cosa semplicissima e, proprio per questo, rara.. nello stesso istante in cui qualcuno si affida, qualcun altro accoglie e protegge quel dono, assicurandosi che chi glielo ha consegnato non smetta mai di sentirsi al sicuro.

  2. La fiducia e la responsabilità passano proprio da qui, dai piccoli accorgimenti, che poi sono tutto

    1. Pienamente in sintonia con te cara Rita…sono tutto effettivamente

Rispondi

Il mio Blog

Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

Iscriviti

Scopri di più da Silenzio Letteraio - Nel Silenzio del Tempo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere