Silenzio.
Tenui vocii nella mente che vaga.
Essere gocce
che cadono nel recipiente delle attese,
cercando soluzioni
come chi ricerca pace.
E la mente vaga,
con la costante sensazione
di essere altrove.
Disorienta.
E vago,
cavalcando il silenzio,
attendendo,
cercando pace.
Comprendo:
ogni cosa ha la sua prospettiva.
Come se la vita fosse geometria
e noi, forme mescolate,
da riordinare.
E vago,
cavalcando il silenzio,
attendendo,
cercando pace.
Nel piatto del silenzio
ascolto la mia anima,
che ha apparecchiato
e si appresta a banchettare
con il mio corpo in balia.
E vago,
cavalcando il silenzio,
attendendo,
cercando pace.
Voglia di evasione,
mentre accolgo ogni perplessità.
Nausea di vagare,
di cercare pace
mentre attendo nel silenzio.
La mia vita è un gioco
di tempi che si susseguono,
di attese che giocano.
E io, fermo,
attendo di vedere
il volto di chi amo.

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