Cos’altro se non te
In questa vita esanime
Nei giorni sporchi di tempo perduto
Di momenti mancanti
Di pallidi sorrisi
Cosa vorrei, dovrei – tutto il non fatto.
Mentre tutto si trasfigura e si confonde nel tempo bandito
Le mie parole volte
all’orizzonte statico come confine in cui svanire
Raccogliendo lacrime asciugandole al sole timido dei ricordi
Nei mormorii balordi del non saperti più qui
E questo senso di amnesia che canta silenzioso nell’anima

Mia madre era la corazza che indossavo e non sapevo di possedere.

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