Vivo al di là di ogni circostanza,
in un parallelo di grovigli,
dove i bisbigli dell’indomani
si intrecciano come parole distanti, che non so dire.
Dettato dell’anima in tumulto,
sfogo muto di un pianto sommesso,
che scorre tra le ombre di un’anima distesa,
mentre il corpo, in trincea, resiste,
insiste verso domani.
Tutto si veste di nuovo,
sotto un cielo imbronciato, in una zona d’ombra
disconnessa dal lustro d’un tempo. Ma ho eco dentro, che si chiama domani.

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