Preview

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L’Anatomia della Differenza

Parlo piano, perché ci sono cose che non si possono spiegare in fretta.
“L’Anatomia della Differenza” nasce così:
da una serie di monologhi lenti, intimi, profondi,
in cui provo a raccontare ciò che ci divide
e ciò che, paradossalmente, ci rende uguali.

Non è una rubrica di opinioni.
Non è un elenco di verità assolute.
È un viaggio dentro le nostre fratture:
la sessualità, il colore, la fede, il pensiero, il desiderio, il silenzio,
la paura, la speranza, la cura, l’identità…
tutte quelle zone dell’esistenza in cui nessuno sente allo stesso modo.

Ogni puntata è un monologo.
Un passo lento.
Una voce che non giudica e non interroga,
ma apre una finestra,
lascia entrare aria,
e appoggia una domanda sul tavolo con la stessa delicatezza con cui si posa una ferita.

Dentro ogni storia c’è una storia vera.
Un volto, un fatto, un nome che ha attraversato il mondo nel suo modo unico.
Non per fare lezione,
ma per ricordare che dietro ogni differenza c’è un essere umano che prova a vivere la propria forma.

“L’Anatomia della Differenza” non vuole convincere.
Vuole guardare.
Vuole toccare senza ferire.
Vuole comprendere senza semplificare.

È un percorso di ascolto,
prima ancora che di parola.
Un invito a sedersi, respirare,
e accettare che nessuno sente la vita alla stessa maniera.

Il resto…
il resto lo scopriremo, una puntata alla volta.

7 risposte a “Preview”

  1. “e accettare che nessuno sente la vita alla stessa maniera.”
    … anche il dolore… nessuno lo sente… alla stessa maniera…

    1. Hai evidenziato il concetto portante…come sempre direi..nessuno sente la vita come l’altro questo basta a comprendere tutto. Grazie come sempre…

  2. …non a caso ognuno di noi è unico nel suo essere, emozioni e sensazioni fanno anch’esse parte della nostra unicità. Buon inizio settimana Fra.

    1. Pardon, ma scordo sempre di chiederlo: se mai dovesse ricapitare che prendi spunto da un tuo testo e ne scrivo un post, posso menzionarti nel post mettendo anche il link al tuo sito? Sentiti libero nella tua risposta che in ogni caso rispetto.

      1. Giusy…sarebbe un immenso piacere che utilizzi qualcosa che scrivo come ispirazione. Tutto ciò che scrivo è disponibile per quel magico concetto di contagio che chi scrive deve avere…sempre. Per cui nessun problema e grazie di esserci

      2. Grazie a te Fra per me è un onore il poterti menzionare in futuro perché non ho dubbi che non mancherà occasione che ispirerai qualche mio post.

      3. Siamo amici di penna, e questo ci permette di condividere molto più di semplici parole.
        Non esiste alcun “no” quando si tratta di emozioni, scrittura, pensieri: tutto ciò che attraversa la pagina diventa materiale vivo, si trasforma, evolve, ci evolve.

        Il mio pensiero, il tuo, quello di chiunque voglia ancora dire qualcosa di vero: è una lingua che non deve sparire.
        Anzi, deve resistere a questo caos di superficie che ci investe ogni giorno, in un mondo che ha smarrito l’orientamento minimo per potersi ancora chiamare comunità.
        L’onore è mio …

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