Categoria: L’anatomia della Differenza

  • Puntata 15 — La diversità dell’identità Parlo piano.Come si parla davanti a uno specchio che non sai più se riflette oppure giudica.Perché l’identità… l’identità non è una forma.È un movimento. Ci penso da sempre.A come ci raccontano che dobbiamo “trovare” noi stessi,come se l’identità fosse un oggetto smarrito in casa,dietro un cassetto, sotto un letto.Invece…

  • Puntata 14 — La diversità della cura Parlo piano, stavolta ancora più piano del solito.Perché la cura è un territorio fragile:se la premi troppo, si rompe;se la lasci andare, scompare. Ci penso da anni…a quanto sia diversa la cura per ognuno di noi.C’è chi la vede come un dovere,chi come un atto d’amore,chi come una…

  • Puntata 13 — La diversità della speranza Parlo piano, quasi come se stessi cercando di non svegliare nessuno.Perché la speranza non è luminosa come la dipingono:a volte è un filo sottile,a volte un fuoco basso,a volte un odore di fumo più che una fiamma. Ci penso spesso…a come la speranza non sia un bene universale.C’è…

  • Puntata 12 — La diversità della paura Parlo piano, più del solito.Perché la paura non sopporta le luci forti.Si ritira, si nasconde, si deforma…e quando provi a prenderla per la collottola, ti scivola via. Ci penso spesso…a quanto sia diverso il modo in cui ciascuno di noi sente la paura.Per qualcuno è un allarme,per altri…

  • Puntata 11 — La diversità della rabbia Parlo ancora piano.Sembra un paradosso, lo so — parlare piano della rabbia.Ma la rabbia vera non urla.La rabbia vera trattiene.È un respiro che non esce, una fitta sotto le costole che ti ricorda che sei vivo… e che qualcosa ti ha ferito più di quanto volevi ammettere. Ci…

  • Puntata 10 — La diversità della solitudine Parlo ancora piano, come se stessi battendo due dita sul tavolo per tenere il ritmo.Perché la solitudine non è un vuoto: è un suono.E ognuno di noi lo ascolta in un modo diverso. Ci penso da sempre…al fatto che la solitudine non arriva mai allo stesso modo.Per qualcuno…

  • Puntata 9 — La diversità della memoria Parlo piano, quasi trattenendo il fiato.Perché la memoria non è un luogo: è una postura.E ognuno la tiene in modo diverso, come si tiene un dolore:chi lo stringe,chi lo accarezza,chi lo nasconde. C’è una storia che non mi abbandona mai.Non per il clamore — quello si spegne —ma…