Inquieto

·

È il silenzio che mi prende senza chiedere,
entra come un respiro sbagliato
e mi taglia il tempo di traverso.

Cadono meteore dentro il petto,
non fanno luce: fanno male.
Sono colpi che sanguinano piano,
come se il cielo avesse deciso
di passarmi attraverso.

Mi guardo il volto
è sbiadito, come dopo una febbre lunga.
Non è quieto, no.
È solo stanco di reggere.

Il dolore non urla,
scava.
Si siede accanto,
mi chiama per nome
e resta, resta per non lasciarmi solo.

E io resto con lui,
perché certe meteore
non cadono per distruggere,
ma per insegnare al sangue
che è ancora vivo.

2 risposte a “Inquieto”

  1. Mi hai ispirato una perlina! Grazie Francesco!

  2. 🎀 Dolente ma cognita …

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