Lontano

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Sposto lo sguardo più in là.

Vorrei che imparasse a farlo da solo, sempre più lontano.

Lontano dal via vai delle presenze che attraversano il giorno come coriandoli dimenticati dopo il carnevale. Lontano da questo mondo stratificato di maschere che continuano a sorridere anche quando la festa è finita.

Vorrei innestare l’anima nei colori che ancora non esistono, mischiare le sfumature conosciute fino a generare paesaggi nuovi, scene che nessuno ha ancora abitato.

Mi affeziono alla parola lontano.

È una parola semplice, quasi innocente. Non pretende direzioni. Non impone confini. Si lascia versare dentro ogni cosa come acqua in una coppa diversa.

Perché tutto ciò che svanisce all’orizzonte, in qualche modo, ricomincia altrove.

Ogni tramonto è una porta che qualcuno sta aprendo dall’altra parte del sogno.

Forse per questo continuo a cercare.

Perché le nuove possibilità sono l’unica forma di futuro che conosco.

Non un domani migliore.

Non un domani più facile.

Solo un domani abbastanza lontano da permettermi di diventare qualcuno che oggi non sono ancora.

7 risposte a “Lontano”

  1. La conclusione è incantevole, la speranza non tanto di un futuro migliore, ma di un domani nuovo, che ti permetta di diventare ciò che oggi non sei ancora. Perfetto.

    1. Grazie di cuore Raffaella..

  2. Trovo una delicatezza rara in queste parole. Quel “lontano” che descrivi non è fuga, ma un approdo possibile, un luogo dell’anima dove il futuro non è promessa ma trasformazione. Leggendoti si ha la sensazione come se ogni immagine aprisse davvero una porta sull’altrove. È un bellissimo sguardo il tuo che non impone ma accompagna. Grazie infinite al tuo sentire e alla tua penna che da come farlo arrivare.

  3. Ho incontrato la tua parola stamattina, casualmente, per mezzo di una canzone e questo tuo articolo l’ha riportata alla mente.

    1. Grazie Rita … Secondo il mio credo ” il caso non esiste “… credo che la vita sia una serie di coincidenze da pelle d’oca che spesso dimostra che tutto esiste perché “deve”.

    2. Ovviamente è la mia teoria per cui non ho voluto contestare il tuo casualmente…era per dirti cosa provo quando capitano delle coincidenze

      1. Il mio casualmente è interpretabile (come molte delle mie parole) quindi figurati Francesco

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Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

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