Te lo scrivo di notte

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Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Le domeniche sanno salutare

La domenica sera ha un silenzio diverso.

Non è il silenzio della notte.

È quello delle cose che hanno appena finito di accadere.

Le tazze sono rimaste sul tavolo un po’ più del solito.

Le finestre sono ancora socchiuse.

Qualcuno ha dimenticato un libro sul divano.

La luce entra nelle stanze con quella delicatezza che hanno gli ultimi istanti, come se sapesse di dover lasciare il posto a un’altra settimana.

Mi sono sempre chiesto perché le domeniche ci rendano così fragili.

Forse perché ci insegnano a salutare.

Ogni domenica ci ricorda che nulla può essere trattenuto.

Nemmeno le ore più felici.

Eppure non c’è tristezza in questo.

C’è una bellezza silenziosa.

Quella di sapere che ogni fine porta con sé la gratitudine di ciò che abbiamo vissuto.

La vita non ci chiede di fermare il tempo.

Ci chiede di abitarlo.

Di essere presenti mentre qualcuno ci sorride.

Mentre una mano cerca la nostra.

Mentre una voce ci chiama da un’altra stanza.

Sono attimi che sembrano comuni.

Ma è proprio lì che il cuore costruisce la sua casa.

Molto tempo dopo, non ricorderemo cosa abbiamo fatto in quella domenica.

Ricorderemo come ci siamo sentiti.

Perché la memoria non conserva i calendari.

Conserva il calore.

E ogni volta che il mondo ci sembrerà troppo veloce, sarà quel calore a indicarci la strada per tornare a noi stessi.

Il sole

non resta

sulla linea dell’orizzonte.

Eppure,

ogni sera,

prima di andare via,

lascia il cielo

più bello di come l’ha trovato.

Se questa domenica ti ha regalato anche un solo istante di pace, custodiscilo.

Non lasciarlo scivolare via insieme al giorno.

Portalo con te.

Domani ne avrai bisogno più di quanto immagini.

Perché ci sono serenità che durano pochi minuti.

Eppure riescono a illuminare settimane intere.

Sussurro

Le giornate non finiscono quando tramonta il sole. Finiscono quando smettiamo di ringraziarle per ciò che ci hanno lasciato.

Buonanotte. 🌙

2 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. Come sempre le tue parole sono una carezza. Questo testo accompagna con delicatezza il tempo che scivola via trasformando la domenica come un luogo emotivo e non in un giorno. E bello rendersi conto e ricordare sempre quanto siano preziosi quei piccoli istanti che spesso passano in silenzio. Buonanotte a te e sempre grazie 🌙

    1. Mi piace pensare che la scrittura possa proprio fare questo… fermare, anche solo per un istante, ciò che il tempo tende a portarci via e restituirgli un significato. Ti ringrazio, come sempre, per la sensibilità con cui leggi ogni parola.

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