Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
Le cose che imparano ad aspettarci
Mi sono sempre piaciute le case quando dormono.
C’è qualcosa di profondamente umano nel modo in cui custodiscono il silenzio.
Una poltrona rimasta leggermente spostata.
Un libro chiuso con un segnalibro tra le pagine.
Una tazza lasciata sul tavolo che domani ritroveremo esattamente dove l’abbiamo dimenticata.
Niente ha fretta.
Ogni cosa sembra aver capito che esiste un tempo per correre e un tempo per aspettare.
Forse dovremmo impararlo anche noi.
Passiamo la vita rincorrendo ciò che manca.
E quasi mai ci fermiamo a guardare tutto ciò che ci sta già aspettando.
Un affetto che non ha mai smesso di volerci bene.
Un sogno che ha avuto la pazienza di crescere insieme a noi.
Una parte del nostro cuore che continua a credere nella bellezza, nonostante le delusioni.
La vita, in fondo, non è soltanto ciò che inseguiamo.
È anche ciò che ci resta fedele.
Ciò che, sera dopo sera, continua ad accoglierci senza domandarci perché siamo arrivati così tardi.
Ed è una forma d’amore meravigliosa.
Perché soltanto chi ama davvero conosce l’arte di aspettare senza fare pesare l’attesa.
La notte costruisce questo miracolo ogni giorno.
Ci apre la porta.
Spegne il rumore.
E ci ricorda che esistono luoghi dove possiamo tornare senza dover chiedere il permesso.
Il cuore, forse, è nato proprio per questo.
Per avere sempre una casa da offrire a ciò che ama.
Una finestra
rimane aperta
anche dopo il tramonto.
Non aspetta il sole.
Aspetta
l’aria.
Se questa sera hai la sensazione di essere arrivato stanco fino alla fine del giorno, concediti una piccola gentilezza.
Ricorda che non tutto ciò che è importante corre verso di noi.
Le cose più vere hanno la pazienza delle radici.
Restano.
Ci aspettano.
E quando finalmente torniamo, ci accolgono come se non fossimo mai andati via.
Sussurro
L’amore più bello non è quello che ci rincorre. È quello che, in silenzio, continua ad aspettare il nostro ritorno senza smettere di credere in noi.
Buonanotte. 🌙

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