Te lo scrivo di notte

·

Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Il momento in cui smettiamo di rincorrerci

C’è un’ora della notte in cui la casa sembra respirare.

Il frigorifero interrompe il suo ronzio.

Una tenda si muove appena.

Da lontano arriva il rumore discreto di un’auto che attraversa una strada ormai quasi vuota.

E, per un istante, tutto sembra dire la stessa cosa.

“Adesso puoi fermarti.”

Passiamo una parte della vita a inseguire qualcuno.

Un sogno.

Un risultato.

Una versione di noi che immaginiamo migliore di quella che siamo.

Corriamo così tanto che, a volte, dimentichiamo di guardarci.

Non nello specchio.

Dentro.

Ci chiediamo continuamente dove dobbiamo arrivare.

Molto più raramente ci domandiamo se il luogo in cui siamo merita di essere abitato con gratitudine.

Forse la pace non nasce quando raggiungiamo tutto.

Nasce quando smettiamo di vivere come se ci mancasse sempre qualcosa.

La notte conosce questo segreto.

Per questo non ha fretta.

Non accelera il cielo.

Non costringe le stelle a brillare prima del tempo.

Lascia che ogni cosa trovi il proprio momento.

Forse dovremmo imparare anche noi questa pazienza.

Accettare che non tutte le risposte arrivino oggi.

Che non tutte le ferite abbiano bisogno di essere guarite entro domani.

Che esiste una bellezza immensa anche nelle persone che stanno ancora diventando ciò che saranno.

Perché nessuno è un’opera conclusa.

Siamo tutti pagine ancora calde d’inchiostro.

E la vita, ogni mattina, aggiunge una riga che ieri non esisteva.


La luna

non illumina

tutto il cielo.

Le basta

una parte

per rendere

la notte

meno sola.


Se questa sera hai l’impressione di essere indietro rispetto ai tuoi sogni, non lasciare che sia il tempo a convincerti di aver perso la strada.

Le persone più profonde non sono quelle che arrivano prima.

Sono quelle che continuano a camminare anche quando nessuno le sta guardando.

Sussurro

Forse la serenità comincia proprio nel momento in cui smettiamo di inseguire la persona che vorremmo diventare e impariamo, finalmente, a camminare accanto a quella che siamo.

Buonanotte. 🌙

4 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. Mi ci ritrovo proprio, in queste parole. Quel momento della notte in cui tutto rallenta e finalmente smetto di correre dietro a mille versioni di me… lo conosco bene.
    È come se il silenzio mi dicesse: “Oh, respira. Va bene così.”
    E allora capisco che non sono indietro, non sto mancando niente: sto solo andando al mio ritmo, che è l’unico che mi appartiene davvero.
    E forse la serenità nasce proprio lì, quando si smette di inseguirsi e si inizia a starsi accanto. Buonanotte a te 🌙 e sempre grazie di questi tuoi doni che ci accompagnano ogni sera.

    1. È proprio questo il dono più silenzioso della notte… non darci risposte, ma restituirci a noi stessi senza fretta, senza giudizio, senza tutte quelle versioni che durante il giorno tentiamo inutilmente di sostenere.

      Hai scritto una cosa bellissima… smettere di inseguirsi e iniziare a starsi accanto. Credo che la serenità cominci esattamente lì, quando impariamo a non considerarci un ritardo da colmare, ma una presenza da accogliere.

      Grazie a te, davvero, perché ogni sera le mie parole partono da sole, ma poi trovano persone come te che le rendono casa. È un grande onore per me..

  2. “Non costringe le stelle a brillare prima del tempo.
    Lascia che ogni cosa trovi il proprio momento.”
    Lo ha anche detto… Antoine de Saint-Exupéry…
    “Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.”

    1. Molto bella …ogni essere può trovare una stella

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