Te lo scrivo di notte

·

Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Le parti di noi che nessuno vede

La notte ha un’abitudine che mi commuove.

Non illumina tutto.

Lascia sempre qualcosa nell’ombra.

Come se conoscesse il valore delle cose che non hanno bisogno di essere mostrate.

Forse siamo fatti così anche noi.

Ogni persona che incontriamo conosce una versione diversa di chi siamo.

C’è chi ci ricorda per una risata.

Chi per una parola.

Chi per un errore.

Chi, addirittura, per un silenzio.

Ma esiste una parte di noi che nessuno riesce a vedere davvero.

Quella che continua a fare domande quando il mondo si è già addormentato.

Quella che si emoziona davanti a un cielo pieno di stelle senza sapere spiegare il perché.

Quella che custodisce ricordi che non racconta più.

Quella che, qualche volta, sorride mentre gli occhi diventano lucidi.

E sai una cosa?

Forse non è un difetto.

Abbiamo trascorso troppo tempo credendo di dover essere completamente compresi.

Poi la vita, con la sua pazienza, ci insegna qualcosa di diverso.

Che alcune stanze del cuore non sono nate per essere visitate.

Sono nate per custodire ciò che ci rende unici.

La notte passa davanti a quelle stanze in punta di piedi.

Non apre le porte.

Non accende la luce.

Si limita a sedersi accanto.

Come fanno le persone che ci vogliono davvero bene.

Non pretendono di sapere tutto.

Restano.

Ed è sufficiente.


Le lucciole

non vincono

il buio.

Lo abitano.

Ed è per questo

che riescono

a sembrarci

così luminose.


Se questa sera hai l’impressione che nessuno riesca a comprenderti fino in fondo, non viverlo come una distanza.

Pensa piuttosto che esiste una parte di te così preziosa da non poter essere tradotta completamente in parole.

E forse è proprio lì che nasce la tua luce più autentica.

Sussurro

Non desiderare qualcuno che sappia spiegarti. Cerca chi sappia restare accanto a ciò che, di te, resterà sempre un piccolo mistero.

Buonanotte. 🌙

2 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. Anche questa sera leggendoti mi sembra di riconoscere qualcosa di mio, come se le tue parole arrivassero esattamente nel punto in cui la mia voce si ferma. C’è una delicatezza nel modo in cui attraversi la notte che mi fa sentire meno sola nei miei silenzi. Hai quella capacità rara di trasformare ciò che non diciamo in un luogo abitabile, e ogni volta mi ritrovo a respirare un po più lentamente, come se stessi tornando a casa. Grazie: non sai quanto serva, a volte, qualcuno che sa ascoltare anche ciò che non si pronuncia. Buonanotte a te 🌙

  2. È accettare che non tutto puo’ essere spiegato e allo stesso tempo accertarsi di chi si è e di chi si ha accanto a sé.
    Buonanotte

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